Sabato, 22 Settembre 2018
COSENZA

Il commercialista e
la “perizia” mortale

galdi, Cosenza, Calabria, Archivio

La “perizia” mortale. Il commercialista Francesco Galdi, professionista per lunghi anni legato alle cosche della ’ndrangheta, ha ammesso di aver offerto la sua consulenza ai boss cosentini per valutare un terreno ed  un’autovettura acquistati da Carmine Pezzulli, il “c o n t abile” dei clan assassinato nel 2002 mentre viaggiava a bordo di una Fiat Panda (nella foto). L’uomo era sospettato di essersi impossessato di 800 milioni di lire, appartenenti alla consorteria, di cui aveva la custodia. La valutazione fatta da Galdi dei beni in cui i soldi potevano essere stati investiti sarebbe quindi costata la vita a Pezzulli. È stato lo stesso commercialista a confessarlo ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, guadagnandosi così il sinistro appellativo di “ragioniere della morte”. «Capii solo dopo – ha però precisato il pentito – perché mi era stata sollecitata quella consulenza».

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