Venerdì, 21 Settembre 2018
MALASANITÀ

Processo Anna Fata
2 medici condannati

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Due condanne e una assoluzione. Questa la sentenza del giudice del tribunale di Cosenza Lucia Marletta al termine del processo sulla morte di Anna Fata Ciciarelli, la donna di 53 anni morta dopo essere stata sottoposta ad un intervento di ernia inguinale all’ospedale Civile di Cosenza il 22 dicembre del 2007. Sul banco degli imputati tre medici dell’Annunziata, Carlo De Rose, Mario Tortorella e Piero Aiello. Il giudice ha condannato per omicidio colposo ad un anno di reclusione con pena sospesa,  al pagamento delle spese processuali nonché al risarcimento dei danni con una provvisionale di oltre 100 mila euro De Rose e Tortorella. Assolto invece Aiello che quella notte era di guardia. Nella sua requisitoria il pubblico ministero, Antonio Tridico aveva chiesto l’assoluzione per tutti e tre gli imputati. Una richiesta fortemente contestata dagli avvocati della famiglia, Franco Sammarco e Maurizio Vetere che hanno  sostenuto come il decesso della donna per complicanze post operatorie fosse stato determinato da responsabilità oggettive dei sanitari che non solo non si erano resi conto che oltre l’ernia era in atto una peritonite. La donna è morta dopo ore di atroci sofferenze. Oggi la decisone del giudice. “La sentenza non mi restituisce mia moglie, non restituisce la madre ai miei figli – ha commentato il marito Nicola Ciciarielli -  ma almeno giustizia è fatta. Non si può entrare in ospedale con una ernia e il giorno dopo uscire in una bara. Abbiamo fatto questa battaglia per Anna, ma anche per tutte le vittime di malasanità”.

© Riproduzione riservata

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