Mercoledì, 19 Settembre 2018
COSENZA

Falso e truffa, indagati
funzionari dell’Anas

di
funzionari anas, Cosenza, Calabria, Archivio

 L’Anas dei “miracoli”. Capace di far lievitare il costo degli interventi di manutenzione delle strade, oppure di pagarli due volte, o di liquidarli senza che fossero mai stati eseguiti. Una “fabbrica” di denaro finita nel mirino di un’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Cosenza, Domenico Airoma e dal pm Donatella Donato. Per falso e truffa sono stati incriminati Salvatore Calabrese, di Montalto Uffugo, capo nucleo del Centro Anas bruzio; Marcello Bartella, di Rende, capo del Centro Anas cosentino; Stefano Cinelli, di Rende, e Francesco Liguori, di Marano Marchesato, direttori operativi della medesima struttura; Carlo Pullano, di Soverato, dirigente dell’Area tecnica del Compartimento Anas calabrese; e gl’imprenditori Claudio e Gaetano Russo, di Catanzaro; Gianfranco Sammarco di Cirò; Francesco Guzzo, di Catanzaro; Rocco Foti, di Cosoleto; Nicola Mastrocinque, di Foglianise. Ai funzionari dell’Anas viene contestato dai magistrati, coordinati dal procuratore capo Dario Granieri, di avere attestato, nelle loro rispettive funzioni, in sede di contabilizzazione, «l’effettuazione di lavori non eseguiti ovvero l’effettuazione di lavori in misura superiore rispetto a quanto in realtà eseguito» così inducendo l’Anas all’emissione dei relativi ordinativi di pagamento, con conseguente danno per l’ente pubblico e corrispondente indebito vantaggio per le imprese beneficiarie delle false contabilizzazioni. A Bartella ed a Domenico Ferraro, di Santa Sofia d’Epiro, direttore operativo del Centro Anas di Cosenza, i pubblici ministeri contestano poi di aver attestato falsamente l’effettuazione degli stessi lavori, vicino il sottopasso del campo sportivo “Lorenzon” di Rende a due ditte diverse. A Calabrese e Bartella, in concorso con l’imprenditore Oscar Nervoso, di Cosenza, viene contestata la stessa ipotesi di reato in relazione ai lavori svolti vicino lo svincolo cassanese di Doria. Infine, Bartella, Cinelli e l’imprenditore Saturnino Magurno di Belvedere Marittimo, sono stati incriminati per corruzione. I due funzionari dell’Anas –secondo la tesi della Procura – avrebbero ricevuto da Magurno «denaro per vari importi e altre utilità» per far ottenere alla ditta dell’imprenditore l’affidamento diretto di lavori lungo la strada “.Tirrena Inferiore”. Alle persone sott’inchiesta, destinatarie di un avviso di chiusura delle indagini preliminari, sarà consentito entro venti giorni di essere interrogate o di depositare memorie difensive. I fatti oggetto di accertamento investigativo risalgono a un periodo compreso tra il 2009 e il 2011. L’Anas ha già sospeso dal servizio Calabrese, Bartella e Cinelli.

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