Lunedì, 24 Settembre 2018
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Saviano all'Unical
"smontare mito crimine"

Nell'aula Magna dell'Università della Calabria, ad accogliere Saviano, l'inno europeo. Nell'ateneo di Arcavacata lo scrittore  ha presentato il suo ultimo libro “Zero Zero Zero”. L'autore di "Gomorra" per la prima volta in una università del sud, è stato introdotto dal direttore del dipartimento di studi umanistici Raffele Perrelli e dal prof. Nuccio Ordine studioso di Giordano Bruno.“ Volevo venire in Calabria da molto tempo” – ha detto” Ho ricevuto l'invito di Nuccio Ordine. Io a lui avevo scritto quando avevo 21 anni perchè appassionato di Giordano Bruno e lui mi aveva risposto ed incoraggiato negli  studi. Quando ho visto il suo invito è stato come entrare nella comunità di Giordano Bruno” Lo scrittore ha poi risposto alle domande di tre studenti che avevano letto il libro. “ Le organizzazioni criminali – ha raccontato- creano il mito di sé stessi. L'unico modo che c'è per affrontarlo è smontarlo” “ L'organizzazione è riuscita a costruire il mito che va decostruito raccontando che cosa è l'inferno di questa vita limitata” “ Il mito- ha precisato Saviano- è una sorta di ufficio stampa dell'organizzazione”. “In questa Regione – ha detto ancora l'organizzazione ha messo insieme arretratezza culturale e sviluppo finanziario. Qui si tratta la Coca. E' come se ci fosse il petrolio”. “La liberalizzazione – ha aggiunto- toglierebbe il mercato clandestino. Le mafie sono protezionistiche” “ In termini economici il mercato vale 400miliardi di dollari l'anno”. "E' proprio la miseria del territorio che consente di conservare le regole “– ha spiegato- “Regole che sono: ricchezza personale e non sviluppo” “ L'impegno – ha concluso non può non partire dalla conscienza di questo mondo"

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