Lunedì, 24 Settembre 2018
COSENZA

La vedova in fuga
dall’oscuro passato

anna amendola, luigi carbone, roberta lanzino, Cosenza, Calabria, Archivio
Roberta Lanzino e Luigi Carbone

Anna Amendola vedova di Luigi Carbone, l’allevatore di Marano scomparso per lupara bianca nel 1989, non s’è presentata a deporre nel processo che vede imputati i presunti autori e l’ipotizzato mandante dell’omicidio del marito: Franco Sansone, 48 anni, il fratello Remo, 45, e il padre, Alfredo, 74, tutti e tre di Cerisano, difesi dagli avvocati Armando Veneto e Enzo Belvedere. La Corte, presieduta da Antonia Gallo, ha ordinato pertanto l’accompagnamento coattivo della donna in aula il 26 giugno. Franco Sansone è pure imputato nel medesimo processo dell’assassinio della studentessa di Rende, Roberta Lanzino, avvenuto il 26 luglio del 1988. Del crimine – secondo la Procura di Paola – fu corresponsabile lo stesso Carbone, poi eliminato perché non potesse parlare. I familiari di Roberta Lanzino si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Ornella Nucci, Marina Pasqua, Francesco Cribari e Elena Coccia. Pure il vecchio padre di Carbone, Carmine, s’è costituito in giudizio contro i Sansone patrocinato dagli avvocati Sergio Calabrese e Raffaele Brescia

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