Giovedì, 20 Settembre 2018
COSENZA

Identificato uomo
investito da treno

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uomo investito treno

Sembra una normale sera di fine estate. Il buio avvolge Cosenza. Sono le 21.40. Un treno delle ferrovie della Calabria, che collega la citta dei bruzi a Catanzaro ha appena lasciato la stazione di Vaglio Lise  centro quando improvvisamente il macchinista vede una sagoma nei pressi dei binari, suona per ben due volte e aziona il sistema frenante, ma è tutto inutile. L’uomo, perché è di un uomo che si tratta, resta immobile e viene investito dalla scaletta laterale del vagone, quella di accesso alla cabina del macchinista e sbalzato nelle sterpaglie che costeggiano la ferro. Quando il macchinista e alcune delle persone a bordo del convoglio scendono vedono il corpo senza vita e dilaniato. Una scena raccapricciante. Sul posto immediatamente arrivano gli uomini della Polfer, una volante della questura i carabinieri, l’ambulanza, il medico legale, il pm di turno. Iniziano i rilievi. L’oscurità rende tutto difficile. Ci si aiuta con le torce. Si cerca innanzitutto di identificare il cadavere. In un primo momento si pensa ad uno dei tanti nomadi che vivono alle spalle della stazione nel campo rom e che continuamente attraversano i binari, ma cosi non è. Dai documenti risulta essere un cittadino italiano, ma solo dopo ore e ore, e grazie alle impronte digitali,  si ha la certezza. Quel corpo straziato è Giuseppe Pugliese, 50 anni di Cosenza, già noto alle forze dell’ordine,  nel 2011 era stato coinvolto insieme ad altre 12 persone  nell’operazione orchi, per presunti abusi sessuali su un disabile psichico, ma lo scorso anno era stato assolto perché come recita la sentenza il fatto non sussiste. Ora saranno le indagini a stabilire cosa è successo. Importanti gli esami tossicologici. L’autopsia è stata già eseguita. Scartata alla luce dei primi rilievi e accertamenti l’ipotesi di un suicidio, bisogna capire  cosa Pugliese facesse li, e perché non si è spostato quando ha visto le luci del treno e sentito la sirena azionata dal macchinista. Possibile che  non si sia accorto di nulla? Ha provato a scansarsi e non c’è riuscito? Un vero e proprio giallo che la Procura di Cosenza e gli agenti della polizia bruzia dovranno cercare di risolvere.     

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