Sabato, 29 Febbraio 2020
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SCLEROSI MULTIPLA

Liberi nella SM
in piazza per ricerca

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L’Associazione “Liberi nella sclerosi multipla” anche quest’anno scende in piazza il 4 e 5 ottobre con la manifestazione “Un Tulipano per la ricerca” che è alla sua seconda edizione. I volontari dell’associazione saranno presenti in diversi punti con dei sacchettini di bulbi di tulipano, per conoscere le piazze basta andare sul sito www.liberinellasm.org. L’obiettivo è raccogliere fondi per finanziare Progetti di Ricerca innovativi e avviare servizi per migliorare la qualità della vita delle persone con Sclerosi Multipla.Nel 2013 sono scesi in piazza circa 60 volontari e più di 2000 persone hanno deciso di contribuire alla nostra causa. La cifra raccolta è stata accantonata e insieme alle devoluzioni di questo fine settimana, l’associazione potrà portare avanti l’idea di finanziare uno studio che sta già valutando e avviare dei servizi per le persone con sclerosi multipla residente nella regione Calabria. La Presidente Assunta Mazzei conferma come l’associazione a seguito di alcune ricerche sia riuscita ' a censire i bisogni dei malati di sclerosi multipla residenti nella nostra regione. Il lavoro da fare è tanto, ma in un momento di particolare difficoltà della Sanità Calabrese è assolutamente necessario organizzare le risorse presenti sul territorio per dare servizi alle persone con sclerosi multipla che già devono fare i conti con una malattia imprevedibile che ipoteca il loro futuro, è un loro diritto avere le stesse possibilità di chi abita in regioni ben organizzate dal punto di vista sanitario. Una lotta che l’associazione porta avanti ormai da più di tre anni, l’obiettivo da raggiungere è poter contare su Strutture Sanitarie Pubbliche che siano in grado di prendere in carico il paziente e di avere medici e istituzioni che puntano ad ottenere strutture di eccellenza. Inoltre l’associazione non può tirarsi indietro davanti a richieste di finanziamento di progetti di ricerche scientifiche che non trovano finanziamento perché libere e indipendenti, che potrebbero portare dei risultati nell’interesse del solo malato”.

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