Cosenza

Venerdì 29 Agosto 2025

Cosenza, l'ennesima “provocazione” di Guarascio: chiuse le curve contro la Salernitana. I settori più popolari costano tra i 16 e i 25 euro

Ormai è chiarissimo, il presidente Eugenio Guarascio (insieme a chi gli sta al fianco, ovvero l'amministratrice unica Rita Scalise) non ha nessuna intenzione di ricucire lo strappo con Cosenza. Che poi Cosenza è anche il nome che porta la società da lui (loro) diretta: eppure questo sembra un banale dettaglio. E così, dopo aver cancellato la possibilità di sottoscrivere abbonamenti nelle curve “Bergamini” e “Catena”, il numero uno (i numero uno) della società rossoblù, hanno scelto di chiudere i due settori più popolari dello stadio “Marulla” in occasione della partita di domenica contro la Salernitana. Il motivo è presto detto - d'altronde non ne era stato fatto mistero già nel comunicato che annunciava la necessità di razionalizzare gli spazi interni allo stadio - ovvero cercare di risparmiare (meno spazi da sorvegliare, meno steward; meno steward, meno spese). E così, magicamente, i posti più popolari del “Marulla” diventano la Tribuna B (16 euro) e la Tribuna A (25 euro). Sia chiaro, idee e proposte del genere, negli anni, sono state sempre valutate dal gruppo di collaboratori del presidente, ma da quando un gruppo nutrito di ex fedelissimi ha lasciato il club, manca quel filtro che riusciva, quanto meno, a indorare pillole e rendere meno fuori luogo le proposte stesse. E negli altri settori? Si sale parecchio di prezzo. Un messaggio chiaro: la tifoseria non è un problema del presidente (e di chi gli sta vicino), la tifoseria non è il target di riferimento del Cosenza del duo Guarascio-Scalise.    

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