Lunedì, 17 Dicembre 2018
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LA STORIA

Torino, donna di origini calabresi uccise il marito a cui era stata «venduta»

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Assunta Casella

Una donna «comprata» come accadeva nei mercati di Algeri al tempo della pirateria saracena. Le donne venivano rapite sulle nostre coste e vendute all’asta nelle piazze della città africana perché servissero i loro «padroni» in casa e a letto. E' la storia raccontata oggi sulla Gazzetta del Sud in edicola.

Assunta Casella, oggi sessantenne, venne acquistata dal marito, Severino Viora, più grande di lei di 18 anni, per «cinquecentomila lire». Correva il 1972 e il «contratto» venne concluso in Calabria, a Verbicaro, dove l’uomo piemontese la scelse come moglie. Lei aveva solo 14 anni.

I due partirono poi verso la terra che fu dei Savoia per vivere insieme. Si sposarono e cominciò l’inferno. La donna venne per anni e anni costantemente maltrattata e pure costretta a prostituirsi fino a quando, ormai in età avanzata, non decise di sbarazzarsi di quell’uomo impossibile. E l’uccise.

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