Sabato, 20 Luglio 2019
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CASSANO

Cosenza, la Sibaritide strozzata da lavoro nero e caporalato

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Caporalato e racket del bracciantato nella Sibaritide sono nel mirino degli inquirenti e presto potrebbe arrivare una stretta sui tanti episodi che si sono verificati negli ultimi mesi da Sibari a Corigliano Rossano fino a Rocca Imperiale. Secondo quanto trapela dagli uffici della Procura di Castrovillari, pare che il Capo dei pubblici ministeri Eugenio Facciolla sia a lavoro insieme agli specialisti della Guardia di finanza e dei Carabinieri per sgominare una organizzazione che gestirebbe un vero e proprio racket del bracciantato agricolo.

Solo pochi giorni fa, infatti, era stata sgominata la “banda degli albanesi”. Il Tribunale di Castrovillari aveva condannato in primo grado sei cittadini di origine albanese ma domiciliati a Rocca Imperiale a distanza di circa un anno dai fatti contestati dai Carabinieri della Compagnia di Corigliano i quali avevano arrestato sei persone, una famiglia “allargata” che, in virtù del loro numero e del vincolo di parentela che li accomunava, terrorizzavano e costringevano alla sudditanza fisica e psicologica i dipendenti e gli stessi proprietari di un’azienda ortofrutticola in cui lavoravano, rendendosi protagonisti di tutta una serie di reati.

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