Mercoledì, 18 Settembre 2019
stampa
Dimensione testo
CARABINIERI

Un laboratorio per stampare banconote false in casa: arrestato a Laino Borgo

di

I carabinieri scoprono un laboratorio per la stampa di banconote false. Obbligo di firma e trasmissione degli atti al tribunale di Lagonegro: si tratta delle misure adottate ieri pomeriggio dal giudice della sezione penale presso il tribunale di Castrovillari, il dottor Guglielmo Labonia, a carico di Domenico Antonio Forte, gommista di Laino Borgo, 27 anni, arrestato dai carabinieri di Castrovillari con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti; falsificazione e la spendita di monete falsificate.

Forte è stato bloccato sabato sera nelle vie cittadine. Tutto a seguito dei rituali controlli del territorio. L'eccessivo nervosismo ha subito tradito il ventisettenne: i militari del capitano Giovanni Caruso hanno scovato, nei suoi slip, un involucro di colore bianco contenente 10 grammi di cocaina per un valore di circa 300/400 euro. L'attività investigativa s'è spostata presso il domicilio del giovane, a Viggianello , dove i carabinieri della Stazione di Laino Borgo ed i colleghi del posto hanno trovato un laboratorio con tutto il necessario per stampare euro falsi.

La perquisizione, in particolare, ha portato al rinvenimento ed al sequestro di 65 banconote da 500 euro; 19 da 200 euro; 4 da 50 euro; 66 da da 20; 6 da dieci euro e 44 da 5 euro. Da capogiro il computo totale degli euro falsi sequestrati: circa 147 mila euro. Le banconote dovevano finire all'interno di canali che sono in fase di individuazione da parte dei militari della compagnia di Castrovillari.

Tra il materiale sequestrato figurano stampanti, telefonini, inchiostro, filigrana, attrezzature tecniche varie; matrici, personal computer, taglia carte di precisione; rulli di gomma ed un ingente quantitativo di carta che doveva servire per la stampa delle monete. Il giudice, dopo la convalida dell'arresto, ha applicato a Forte la misura cautelare dell'obbligo di firma, e questo almeno fino a quando non verranno ultimate le fasi del rito abbreviato chiesto dal suo legale, l'avvocato Vincenzo Bonafine, del foro di Lagonegro.

Contestualmente il pubblico ministero d'udienza, vale a dire il dottor Francesco Calderaro, non ha prestato il consenso al patteggiamento di 4 mesi di reclusione. Il procedimento abbreviato riprenderà l'11 giugno prossimo. Per la parte riguardante il laboratorio per la stampa di monete false, invece, gli atti sono stati inviati alla procura della Repubblica competente per territorio, vale a dire quella di Lagonegro, poiché lo “studiolo”, in parte messo su grazie ad Ebay, si trova nel territorio di altra regione.

Ed è proprio sui collegamenti di Forte - soprattutto quelli telefonici - che adesso si sono concentrate le indagini dei militari dell'Arma, bravi, sabato scorso, a fermare la vettura del giovane e, in particolare, a scovare la sostanza stupefacente che ha poi amplificato i controlli presso il domicilio sospetto. I militari dell'Arma, che sono coordinati nelle indagini dal sostituto procuratore della Repubblica, Flavio Serracchiani, non escludono nuovi e più importanti sviluppi sulla vicenda. L'obiettivo è soprattutto quello di ricostruire i canali in cui venivano infilate le banconote e se vi sia una qualche consorteria criminale dietro il laboratorio di Viggianello.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook