Martedì, 15 Ottobre 2019
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IL CASO

Corigliano Rossano, medici del 118 presi in ostaggio dal familiare di una paziente

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Sono ormai giornalieri gli episodi che vedono le equipe mediche del 118, loro malgrado e senza colpa, oggetto di proteste, di aggressioni ed anche oggetto di azioni limitative della libertà di muoversi nei luoghi dove il personale del 118 è chiamato ad intervenire.

È il caso dell'episodio accaduto ieri al personale della postazione di emergenza territoriale di Rossano che era stato chiamato ad intervenire presso una paziente in fin di vita (purtroppo deceduta), dell'area urbana di Corigliano, in sostituzione dell'equipe di un'ambulanza privata mandata in precedenza sul posto dalla centrale di Cosenza.

Agli operatori sarebbe stato impedito di uscire dalla casa da un familiare disperato per il decesso della congiunta, avvenuto ancor prima dell'arrivo del 118 di Rossano, che non aveva condiviso il doppio intervento degli operatori dell'emergenza, fino a quando non sarebbero giunti sul posto i carabinieri chiamati sul posto per fare constatare loro quanto successo.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud in edicola, edizione di Cosenza

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