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CARABINIERI

Aggredì un superiore a Cosenza, consulenza psichiatrica sul "maresciallo picchiatore"

di
Giuseppe Merola, Ivan Pucci, Cosenza, Calabria, Cronaca
Ivan Pucci e Giuseppe Merola

Una consulenza psichiatrica. Per stabilire se l’imputato fosse capace di intendere al momento del fatto criminoso contestato e se goda adesso di salute mentale. Il giudice Urania Granata ha disposto che uno specialista – il dottor Giorgio Liguori – esamini il maresciallo dei carabinieri Ivan Pucci, ex comandante della stazione carabinieri di Carolei, arrestato e posto ai domiciliari, il mese scorso, per ordine della magistratura inquirente, con l’accusa di lesioni, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

La sera di venerdì 10 gennaio Pucci, dopo aver ricevuto la notifica del provvedimento di assegnazione alla compagnia di Corigliano Rossano, s’è presentato dal suo comandante, il capitano Giuseppe Merola, all’interno della centralissima caserma “Paolo Grippo” e dopo aver chiuso la porta dell’ufficio del superiore gerarchico e gettato la chiave dalla finestra, l’ha aggredito con calci e pugni provocandogli ferite giudicate guaribili in trenta giorni.

Il maresciallo, in preda all’ira, si sarebbe messo ad urlare chiedendo di parlare con il generale che comanda i reparti di tutta la regione, scagliandosi poi contro il capitano. Il trambusto provocato dall’aggressione, ha determinato l’intervento degli altri carabinieri presenti nella struttura militare che per soccorrere l’ufficiale e bloccare il maresciallo hanno dovuto sfondare la porta.

Riportare Pucci alla calma non è stato facile. Contuso e sanguinante, il capitano Merola è stato invece subito portato in ospedale.

L’aggressore è stato poi interrogato alla presenza del proprio legale, l’avvocato Nicola Carratelli e posto agli arresti domiciliari. Immediata la sospensione dal servizio. La mattina successiva, il sottufficiale, in attesa di raggiungere il palazzo di giustizia, ha ingerito delle pillole di tranquillanti probabilmente nel tentativo di togliersi la vita.

È finito perciò in ospedale: all’Annunziata è stato prima disintossicato e poi trasferito nel reparto di Psichiatria dove è rimasto fino all’altro giorno. Ora, su richiesta della difesa, è stato trasferito nella casa di cura “Villa degli oleandri”.

Ieri, nell’udienza tenuta a palazzo di giustizia, il capitano Merola si è costituito parte civile, nominando come proprio consulente, il dottor Nicola Pangallo, mentre il pm Donatella Donato ha indicato come proprio perito il professor Giuseppe Sciaudone. Il maresciallo Pucci era ed è capace d’intendere e di volere? Lo sapremo tra qualche settimana. 

Nel frattempo sapremo pure se la Presidenza della Repubblica, che l’aveva nominato “Cavaliere” nel giugno scorso, revocherà il riconoscimento visto tutto quello che ha combinato...

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