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Cassano allo Ionio, autovelox distrutto e sradicato dal terreno sulla statale 534

Danneggiato gravemente l’autovelox installato a scopo preventivo per limitare la velocità e aumentare la sicurezza degli utenti della strada dal Comune di Cassano allo Ionio già dal mese di dicembre 2016 sulla statale 534 al chilometro 17+450, posto in direzione della statale 106 Jonica.

Ignoti, nottetempo, molto probabilmente con l’ausilio di un mezzo agricolo, da un terreno adiacente l’arteria viaria, hanno agganciato lo strumento di controllo della velocità, sradicandolo dalle fondamenta e abbandonandolo riverso sul terreno. Gli autori del reato, hanno inoltre inveito sull’inerme strumento di registrazione e controllo del limite di velocità e delle norme del Codice della Strada, distruggendolo.

Il Comando di polizia locale, appena ricevuta la segnalazione dell’accaduto, ha eseguito un sopralluogo per constatarne i termini. A indagare sul caso sono i carabinieri della Compagnia di Corigliano che hanno raccolto la denuncia di Comune e della polizia muncipale. Gli investigatori vagliano anche la pista non dolosa dell’incidente. Anche se la pista dolosa è quella privilegiata.

La denuncia, nello specifico, era stata sporta da parte del vice comandante della polizia locale, Marcello Papasso, alla Tenenza dei Carabinieri di Cassano, nei confronti dei responsabili dei reati che si possono ravvisare relativamente all’azione criminosa consumata, chiedendone, una volta individuati, la conseguente punizione in ossequio dei dettami della norma in materia. Il rilevatore di velocitàdistrutto dai vandali entrati in azione, nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo un periodo di fermo, dovuto al furto dei cavi in rame di collegamento all’energia elettrica, era stato riattivato appena lo scorso 18 febbraio.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco Gianni Papasso, appena venutone a conoscenza ha stigmatizzato l’ignobile gesto vandalico consumato a opera di ignoti, auspicando che presto le forze dell’ordine, che hanno subito avviato un’indagine sull’accaduto, possano individuare e assicurare alla giustizia il responsabile o i responsabili dell’azione criminosa attuata in dispregio delle regole del vivere civile e in segno di sfida nei confronti delle istituzioni che gravitano sul territorio assicurandone ordine e sicurezza pubblica.

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