Mercoledì, 27 Maggio 2020
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COSENZA

Schianto mortale a Diamante, troppe croci sulla strada-cimitero: ecco chi sono le vittime

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Il 51enne Giulio Riente

Statale tirrenica tra Cirella e Diamante chiusa per ore nel primo weekend di sole e caldo dopo mesi di duro lockdown. Nella prima domenica da cittadini liberi si è ripetuto il refrain delle strade della morte. Il traffico in tilt sulla costa tirrenica cosentina e la strada «momentaneamente chiusa» sono, purtroppo, sinonimo di sangue e morti.

Il tragico incidente, avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Cirella, ha di nuovo riacceso i riflettori sull'incubo dei cosentini soprattutto all'inizio della stagione estiva: le strade della costa tirrenica all'improvviso si trasformano in strade della morte. Nel violentissimo impatto sono morti sul colpo Giulio Riente, 51 anni di Cirella, che era alla guida della sua Mini, e Italia Benvenuto, 60 anni di Tortora, che viaggiava sulla Fiat Cinquecento assieme al marito.

Soprattutto l'Alto Tirreno presenta ogni anno un bollettino di guerra inquietante: aumenta il numero degli incidenti e purtroppo sale sempre più quello delle vittime. Proprio quelle strade che conducono al mare e quindi che dovrebbero essere sinonimo di spensieratezza e relax sono spesso il luogo in cui giovani e famiglie trovano la morte. In questi mesi - proprio perché vissuti in pieno lockdown - il bilancio degli incidenti stradali era rimasto invariato. Una tregua per qualche mese.

Lo scorso anno, ad agosto, diverse persone hanno perso la vita su quella strada nel tratto che collega i centri dell'Alto Tirreno con quelli del Basso Tirreno. In una domenica di metà luglio hanno perso la vita, in due diversi incidenti, due centauri: due persone accomunate dalla passione per la moto e da un tragico destino. Un 58enne perdeva la vita a bordo del suo scooter a Santa Maria del Cedro nella tarda mattinata, mentre nel pomeriggio - alcune ore dopo - un altro centauro di 59 anni è morto a bordo della sua Ducati poco prima della galleria di Paola.

Una terribile domenica di sangue, che non è stata l'unica domenica da dimenticare la scorsa estate. A Guardia Piemontese è morto un giovane che aveva deciso di scendere dal Nord e venire in sella alla sua moto a trovare i suoi nonni originari del Cosentino: aveva deciso di trascorrere le sue vacanze facendo un tour in moto e sognando tanto quella tappa calabrese tra i profumi e i sapori della sua famiglia d'origine mai immaginando che proprio lì avrebbe perso la vita.

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