Lunedì, 19 Ottobre 2020
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COSENZA

Camigliatello Silano, incassava l'Irpef sostituendosi ai destinatari: arrestato

Riusciva ad impossessarsi di somme di denaro spettanti ad altre persone a titolo di rimborso Irpef senza averne alcun titolo. Per questo un 43enne di Camigliatello Silano è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari con le accuse di truffa aggravata, sostituzione di persona, uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione anche validi per l'espatrio falsi. Sono stati i carabinieri della Stazione di Camigliatello Silano e della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Cosenza a dare esecuzione all'ordinanza, disposta dall'Ufficio Gip presso il Tribunale della città bruzia, su richiesta dalla locale procura della Repubblica.

L'indagine ha consentito di ricostruire un articolato sistema truffaldino messo in piedi dall'indagato ed è scaturita da alcune denunce sporte, in tempi diversi, da cittadini che, dopo lunghe attese, nella speranza di percepire i giusti e dovuti rimborsi Irpef relativi a dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti (2016-2017), si recavano all'Agenzia delle Entrate di Cosenza per chiedere informazioni sui ritardi. Qui gli interessati apprendevano che i rimborsi loro spettanti risultavano essere già stati erogati ed incassati dai destinatari. Le vittime, non avendo mai riscosso alcuna somma di denaro, non hanno potuto fare altro che rivolgersi ai Carabinieri e segnalare quanto accaduto. Da qui una serie di accertamenti volti a ricostruire il modus operandi ed analizzare i casi registrati sul territorio.

L'attività della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Cosenza, protrattasi per circa un anno, ha permesso di appurare come il 43enne, di volta in volta, veniva in possesso fraudolentemente dei mandati dei pagamenti attinenti ai rimborsi Irpef spettanti alle vittime in originale e, successivamente, usando falsi documenti, carte di identità, patenti di guida, codici fiscali e false deleghe su cui apponeva falsi dati anagrafici - quelli delle vittime che poi hanno sporto denuncia - con la sua foto, si recava in vari uffici postali della provincia di Cosenza, tra i quali Rende, Montalto Uffugo, San Giovanni in Fiore, Cosenza ed altri, per incassare le somme spettanti ai malcapitati ancora in attesa delle relative comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate

Nel corso degli accertamenti è emerso che le comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate ai destinatari dei rimborsi Irpef avvengono tramite posta ordinaria non tracciata. Questa è stata la criticità maggiore nello sviluppo delle indagini, ossia individuare i vari moduli per l'incasso di cui si era impossessato l'indagato. All'identificazione dell'uomo si e' giunti solo dopo estenuanti indagini, nel corso delle quali sono stati interessati tutti i comandi dell'Arma della provincia di Cosenza, trovando un riscontro con il Comando Stazione Carabinieri di Camigliatello Silano, che ha associato al fermato la persona indicata nelle foto relative ai documenti esibiti al momento dell'incasso fraudolento negli uffici postali.

Nella prosecuzione delle indagini è emersa la determinazione del truffatore nel compiere gli atti delittuosi. l'uomo si presentava personalmente nei vari uffici postali incassando, tra l'altro somme di denaro consistenti che variavano tra i 700 e 1.400 euro, al posto delle vittime, esibendo documenti falsi sui quali erano riportati i dati anagrafici dei destinatari con la sua effige fotografica. In alcune occasioni, solo grazie alla professionalità di un paio di impiegati postali, i tentativi di appropriarsi di ulteriore danaro fraudolentemente non sono andati a buon fine. I dipendenti degli uffici postali si sono accorti che la documentazione prodotta dal richiedente per procedere all'incasso non era genuina.

Lo stesso truffatore, alla vista di impiegati più zelanti nei controlli, si dileguava per la paura dell'intervento delle forze dell'ordine. Gli accertamenti successivamente eseguiti dai Carabinieri, tra molteplici difficoltà per la scaltrezza dell'uomo, sono consistiti nell'escussione di numerose persone informate sui fatti, acquisizione e sequestro di una consistente documentazione presso l'Agenzia delle Entrate di Cosenza, Uffici Postali e Motorizzazione di Cosenza. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire, in modo accurato, 3 episodi di truffa consumata, dove l'indagato si èimpossessato della somma di 3.150 euro, ed altri 3 casi di truffa tentata. Sono in corso accertamenti per verificare la presenza di eventuali complici che hanno agevolato la condotta dell'uomo.

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