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Scuola, a Cosenza luci e ombre sul caso dei titoli conseguiti all’estero

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Molti gli aspiranti prof che ottengono l’abilitazione oltre confine. Spagna e Romania tra le nazioni più richieste

Il business dei titoli all’estero. Sono molti gli aspiranti docenti italiani, che, non essendo riusciti a superare le rigide selezioni organizzate dai nostri atenei per l’iscrizione a uno dei corsi di specializzazione relativi al Sostegno, percorrono una strada straniera. Tra le destinazioni più frequenti ci sono Spagna e Romania. In atenei fisici, o realtà on line, è possibile conseguire il titolo che ha validità a tutti gli effetti anche in Italia. Tanto per i titoli che danno diritto all’insegnamento, quanto per quelli di Sostegno, purché ovviamente riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente. Tra l’altro si tratta di corsi molto costosi, anche più di quanto avviene da noi. Senza considerare i disagi per gli eventuali spostamenti, e con la lingua.
La sentenza Nei giorni scorsi due ordinanze del Tar del Lazio hanno accolto i ricorsi di quattro aspiranti docenti interessati a essere inseriti negli elenchi aggiuntivi di I fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) e nelle corrispondenti Graduatorie di istituto (Gi) di II fascia della provincia di Cosenza valide per l’anno scolastico 2021/22.

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