Venerdì, 01 Luglio 2022
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A GUARDIA

Dubbi e perplessità sulle Terme Luigiane: lo stabilimento comunale andrà a una Onlus?

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La minoranza parla anche della possibile fusione

Il gruppo consiliare di opposizione di Guardia Piemontese manifesta dubbi e perplessità sulla questione delle Terme Luigiane. «Lo smarrimento - si spiega - tra i cittadini oggi è tangibile. Stiamo assistendo a una serie di azioni incomprensibili che hanno portato all’ennesimo fallimento delle due maggioranze comunali con un’altra stagione persa. Ad oggi, mentre nel resto d’Italia tutte le Terme sono aperte da noi continua a persistere in una situazione di stallo».
Come gruppo di minoranza, è stato chiesto un incontro al presidente Occhiuto, per capire cosa sta succedendo sul territorio.
«Le azioni intraprese - viene aggiunto - per l’individuazione del nuovo gestore dello stabilimento San Francesco si sono praticamente concluse con un nulla di fatto. Un’unica offerta, “Abù, società cooperativa sociale, onlus”, fatturato del 2020 di 45mila euro. La stessa onlus la troviamo a partecipare a Napoli a una gara di affidamento, in cinque lotti, del servizio educativo di nidi e micronidi per bambini da 3 a 36 mesi da realizzare in strutture di proprietà del Comune di Napoli, mediante la conclusione di accordi quadro. Ma che attinenza può avere - si chiede la minoranza - una onlus con le Terme Luigiane? Ci sono riferimenti locali? Una cosa è certa, come gruppo di minoranza non lasceremo che tutto avvenga in maniera passiva, verificheremo e vaglieremo ogni atto che possa danneggiare il territorio e le due comunità».
Se dalla parte comunale la situazione appare confusa, da quella della Regione Fincalabra in un primo momento arriva a offrire a Sateca 15 milioni e poi successivamente 7,9 per tutte le sue proprietà. Da parte della Regione Calabria, inoltre arriva la proposta di un progetto ambizioso per unificare tutte le Terme calabresi. Ciò porta ad avere ancora dubbi: se l’obiettivo è quello di unificare le Terme, come mai una Onlus dovrebbe gestire il San Francesco»? Infine l’appello «al buon senso del presidente della Regione affinché non si perda ulteriore tempo.

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