Lunedì, 28 Novembre 2022
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IL DRAMMA NEL DRAMMA

Cosenza, i precari della lotta al Covid da eroi a disoccupati

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Ombre inquiete tornano ad agitarsi nel mondo della sanità cosentina. Una maledizione per infermieri, oss, tecnici co.co.co dell’“Annunziata”. Sono professionisti in scadenza di contratto che attendono segnali in controtendenza per sottrarsi al tiro alla fune che si sta generando. Erano stati celebrati come eroi, fotografati con gli occhi stanchi e i volti stremati, osservati mentre sfidavano il virus a mani nude dentro quelle stanze svuotate dal terrore. In quei giorni erano angeli, gli angeli del Covid, l’ultima frontiera che restava tra la speranza di sopravvivere al nemico e la disperazione di non farcela. I racconti e i ricordi di quei giorni drammatici, però, spariscono in queste ore, cancellate dalla testimonianza di una di loro, che riannoda i fili di una storia giunta, ormai al capolinea. «Siamo stati assunti con contratto co.co.co durante la pandemia per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal covid-19 e, ora, dal 31 dicembre ci ritroveremo a casa senza uno stipendio dopo aver rischiato la nostra vita ogni giorno e messo a repentaglio anche quella delle persone a noi vicine».
Lacrime silenziose e lente affiorano da ognuna di quelle righe scritte con l’inchiostro della rabbia. La rabbia di chi non intende arrendersi alla rassegnazione: «Abbiamo fatto turni massacranti quando tutti stavano a casa per la zona rossa, ci siamo infettati 2-3 volte rischiando ogni volta di rimetterci la vita, abbiamo infettato le persone vicino a noi soprattutto i nostri familiari. Non abbiamo diritto a giorni di riposo, a ferie, a giorni di malattia. Stiamo cercando di capire quale sarà il nostro destino dopo il 31 dicembre proprio durante il periodo natalizio e l’inizio del nuovo anno. Sono giorni di ansia e amarezza in cui abbiamo anche provato a contattare tramite pec il nostro amato governatore, Roberto Occhiuto il quale non ci ha mai degnato di una risposta. Questo nostro disperato appello è rivolto a chi sia davvero disposto ad ascoltarci ed aiutarci».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza

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