Martedì, 07 Febbraio 2023
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I RETROSCENA

Cetraro, la promessa di voti in cambio di un contratto alla Regione

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Nelle carte dell’inchiesta l’accordo tra Aieta e il sindaco di Longobucco, Pirillo

Un pacchetto di voti per essere eletto in cambio di un posto di lavoro. E’ questa una delle accuse che la Procura di Paola rivolge all’ex consigliere regionale Giuseppe Aieta. L’ex sindaco di Cetraro è accusato di corruzione elettorale nell’ambito di un’inchiesta avviata nel febbraio del 2020 e che coinvolge altri amministratori e imprenditori. Ma nei giorni scorsi, il gip Rosamaria Misiti ha emesso un provvedimento di divieto di dimora in Calabria per lo stesso Aieta. Da venerdì, quindi, il politico dell’Alto Tirreno cosentino non può più abitare nella sua regione e deve difendersi da diversi capi di imputazione. Le indagini, coordinate dal procuratore capo di Paola Pierpaolo Bruni, hanno cercato di fare luce sulle elezioni Regionali del 26 gennaio del 202o, quelle nelle quali fu eletta presidente della Regione la compianta Jole Santelli. Ma, nonostante la vittoria del centrodestra, Aieta che era un consigliere uscente fu rieletto ottenendo oltre settemila voti. In quell’occasione, però, non riuscì a gustare fino in fondo la gioia della vittoria perché alcuni giorni dopo, esattamente l’undici febbraio del 2020, i finanzieri bussarono alla porta dell’abitazione e della segreteria politica di Aieta alla ricerca di elementi utili alle indagini. Fu lo stesso Aieta, quel giorno, a pubblicare sul suo profilo social il decreto di perquisizione emesso dal Tribunale di Paola ribadendo la sua innocenza. All’epoca, assieme a lui, erano indagati anche i sindaci di Acri Pino Capalbo e di Longobucco, Giovanni Pirillo; gli imprenditori di Roggiano Gravina Emilio Morelli e di Corigliano Giuseppe Chiaradia. L’accusa era di voto di scambio e corruzione elettorale. Nel mirino dei pm, finirono le assunzioni di Capalbo, di Morelli e del figlio di Pirillo nella sua struttura regionale. Ma i magistrati passarono ai raggi X anxche la proroga della concessione regionale per le Terme Luigiane.

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