Non si attenuano i malumori del personale dei Pronto soccorso del Giannettasio e del Compagna dello spoke di Corigliano Rossano, che lamentano l’aumento delle incombenze e a loro carico (vedi la recente delibera dell’Asp con cui si dispone che in caso di trasferimento di un paziente grave dal pronto soccorso in struttura specialistica e l’ambulanza non dispone di medico debba intervenire il medico del pronto soccorso) mentre il personale nel reparto di emergenza, già in numero carente, invece di potenziarlo, viene ridotto. Provvedimento, quest’ultimo, che mette in dubbio anche il piano ferie. Il riferimento riguarda il recente trasferimento di due unità di personale dal reparto di emergenza del Giannettasio in altre strutture. Un infermiera sarebbe stata trasferita presso l’ospedale di Cariati, mentre un operatore socio sanitario sarebbe stato spostato in altro reparto. Tutto ciò avrebbe prodotto ulteriori malumori e viva agitazione tra il personale in servizio. In effetti si fa notare che attualmente si sta svolgendo la turnistica degli infermieri con 3 unità, mentre nello svolgimento essenziale dei turni occorrerebbero almeno 4 unità. A questo proposito si ritiene che la distribuzione con il minimo di personale dovrebbe essere la seguente: una unità nello svolgimento dell’attività di triage, una nella sala dell’attività medica, una nella sala chirurgica ed una nella sala per l’assistenza dei pazienti in osservazione breve, che breve non è, considerato che alcuni vi rimangono per 6, 7 giorni, per l’impossibilità di reperire posti letto nei reparti dei due plessi ospedalieri del Giannettasio e del Compagna di Corigliano.