
La Procura di Paola, guidata dal capo dei pm, Domenico Fiordalisi, ha deciso di vederci chiaro su otto morti sospette. Decessi per tumore avvenuti tutti nella stessa area geografica in cui insiste l’impianto di San Sago di Tortora. Proprio per valutare l’ipotetica correlazione tra inquinamento ambientale e decesso, i pm hanno disposto una perizia, affidando l’incarico a uno dei massimi esperti nel campo delle malattie tumorali, il dottor Gianfranco Filippelli, direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Asp di Cosenza, nonché primario all’ospedale “San Francesco” di Paola, oltre che presidente provinciale di Cosenza della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) e coordinatore della sezione Calabria del Goim (Gruppo oncologico Italia meridionale), che procederà in tal senso con alcuni suoi stretti collaboratori. I magistrati intendono accertare se esiste o meno un nesso tra le malattie e le attività dell’impianto per il trattamento di rifiuti, pericolosi e non, ubicato a San Sago, nei pressi di ecosistemi sensibili come il fiume Noce e la sua valle (un impianto che qualcuno vorrebbe riaprire).
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