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Tortora, fiducia nel lavoro dei pm. Il sindaco: «Non ci sentiamo più soli»

La Procura di Paola ha conferito l’incarico su otto morti sospette tutte registrate nell’area del controverso impianto per il trattamento di rifiuti di San Sago che è attualmente chiuso

«Siamo profondamente grati al procuratore Domenico Fiordalisi, per aver dato concretezza a un’istanza che da tempo preoccupa la comunità non solo di Tortora, ma di tutti i centri della Valle del Noce». Antonio Iorio, sindaco di Tortora, accoglie con soddisfazione la notizia dell’inchiesta sulle morti sospette di San Sago voluta. «Questa attenzione da parte del procuratore Domenico Fiordalisi rappresenta un riconoscimento importante, perché significa che la nostra voce non è più solo il grido disperato di una comunità in ansia, ma un fatto degno di indagine. E, soprattutto, ci dà la conferma che la nostra non è una battaglia isolata, ma una causa che unisce un intero territorio. Questo, oggi, ci rende ancora più determinati a proseguire nella nostra lotta per la verità e per la salute dei nostri cittadini».
Al centro dell’inchiesta, appena avviata, ci sono otto morti sospette, vite stroncate da gravi patologie tumorali, tutte persone residenti in prossimità dell’impianto di San Sago.
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