Cosenza

Domenica 31 Agosto 2025

Castrovillari, completato il percorso di elevazione a Basilica minore della Madonna del Castello

Mons. Francesco Savino completa il percorso di elevazione a Basilica minore della Madonna del Castello. S'è materialmente consumata, infatti, la cerimonia di consacrazione della mensa eucaristica, dell'ambone e degli arredi sacri presenti sull'altare maggiore della Basilica minore pontificia. L'opera è il frutto delle lavorazioni di adeguamento liturgico effettuate oltre tre anni fa circa, vale a dire nel momento in cui il santuario dedicato interamente alla Madonna fu elevato, all’epoca da papa Bergoglio, al rango di Basilica Minore Pontificia. Il passaggio, molto atteso dal rettore, mons. Carmine De Bartolo, va a coronare la lunga attività del Consiglio affari economici della Basilica (Caes). Rettore e collaboratori, insieme, hanno attuato tutta una serie di operazioni di mantenimento del bene religioso, e questo non solo per quanto riguarda i lavori di ammodernamento della Cripta, ma anche e soprattutto per superare i problemi di accesso che emersero a causa del versante in frana presente nel Canal Greco. Allo stato, e questo nel 2018, l'attuale amministrazione comunale riuscì a riaprire la strada di accesso alla Basilica. Sono rimasti invariati, però, i problemi legati al dissesto idrogeologico, i limiti legati all'approvvigionamento idrico estivo e allo scarico di parte della fognatura cittadina. La Basilica è uno dei punti di rilievo della città, fonte di attività giubilare e, soprattutto, zona consacrata baricentrica per tutta una serie di azioni dedicate. Il bene è manutenuto grazie ai sacrifici ultratrentennali del rettore, ma anche grazie alla vicinanza di tanti fedeli che non hanno mai abbandonato, anche in tempo di covid, la Basilica mariana. Mons Savino ha, nei fatti, effettuato l'ultimo passo dopo l'elevazione a basilica minore ed ha invitato i fedeli ad affiancare il rettore nella sua attività pastorale. Restano immutati, poi, gli attacchi estivi subiti dal bene religioso. Aree di partenza degli incendi già noti proprio per essere stati punti di attacco ad un luogo di culto che, anche stavolta, ha messo in risalto i suoi sistemi di protezione. Va da sé che, proprio grazie al fuoco, sul colle mariano sono riaffiorate le antiche strade cittadine, le chiese, i pianori, i terrazzi, le fortificazioni, le abitazioni e tutta una serie di cunicoli che andrebbero indagati, non solo per comprenderne l'importanza, ma anche per preservarli da eventuali speculazioni o da nuovi incendi appiccati per detenere solo la pulizia in superfici oggi utilizzate per ogni eventuale attività di passaggio in sicurezza.

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