Giovedì, 26 Maggio 2022
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SERIE B

Cosenza, solo buone intenzioni. Casasola e D'Angelo prendono tempo

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Intanto l'allenatore Roberto Occhiuzzi deve ora concentrarsi sulla sfida di recupero contro il Cittadella

Nella settimana in cui la gran parte della serie B resterà a guardare, il Cosenza mira a domenica per l'appuntamento del “Tombolato” contro il Cittadella. Un match che può avvicinare i rossoblù al resto del gruppo oppure farlo ritrovare in maniera ancora più mesta nelle retrovie. Roberto Occhiuzzi però in Veneto probabilmente dovrà viaggiare con i calciatori attualmente in rosa perché il calciomercato dei silani potrebbe sbloccarsi soltanto nelle ultime ore. Segnale evidente, che malgrado le tante promesse fatte in questi mesi, il modus operandi del presidente Eugenio Guarascio non è cambiato di una virgola.

Tiago Casasola resta il più vicino a vestire la maglia silana già indossata nel recente passato (si tratterebbe del terzo ritorno di fiamma dopo quelli registrati per Hristov e Liotti) ma anche lui si è preso qualche ora di tempo per riflettere. Il direttore sportivo Roberto Goretti continua poi a spingere pure per Santo D'Angelo, ormai “ufficialmente” in uscita dall'Avellino dopo le dichiarazioni di sabato di Piero Braglia. Il calciatore palermitano, che sarebbe la mezzala desiderata da Occhiuzzi ha alte offerte provenienti dalla serie cadetta e, come Casasola, preferisce riflettere. La situazione che si è venuta a creare è l'estrema sintesi della gestione dell'imprenditore di Parenti: immobilismo. Stasi che addensa tanti nuvoloni sul futuro della squadra che contro l'Ascoli ha invece sottolineato l'enorme bisogno di volti nuovi. Il periodo vissuto ricorda da vicino quello del finale della scorsa stagione quando il gruppo silano è apparso svuotato e senza anima.

Servirà una sterzata decisa che tarda ad arrivare. E, intanto, non vi è reparto che dia garanzie e la piazza ricomincia a chiedere la testa dell'allenatore che finora non è stato messo nelle migliori condizioni per poter lavorare. In più, il Cosenza è appesantito da un mese in cui ha lavorato poco per i noti casi di Covid. Nella partita con l'Ascoli, i rossoblù sono stati incapaci di calciare in porta. Zero tiri verso lo specchio, con Leali abbattuto soltanto dal “fuoco amico” di Tsadjout. Allo stesso modo, la squadra di Occhiuzzi ha dato la sensazione di sapersi fare male da sola. Come avvenuto con l'espulsione di Luca Bittante, il cui ritorno in campo è stato assolutamente da dimenticare e non soltanto per il cartellino rosso ingenuo ed evitabile che lo ha messo fuorigioco per la prossima partita. Le sue difficoltà erano peraltro da mettere in conto visto il lungo periodo ai margini ma a meno di una settimana dalla fine del mercato i rossoblù non hanno ancora chiuso la trattativa per un terzino destro. Dopo essere rimasto in dieci, è subentrato Tiritiello per completare il reparto difensivo, con la valigia in mano al pari di Angelo Corsi, altro di quegli elementi defenestrati ad inizio gennaio.

Con il passaggio dal primo minuto al 4-3-1-2, poi, Mario Situm rischia di diventare un equivoco tattico. Il croato non è un esterno basso e in fase difensiva si è sempre rivelato carente. Neppure come mezzala si è lasciato apprezzare. Il calciatore arrivato in estate in prestito dalla Reggina renderebbe al meglio come esterno d'attacco ma il sistema di gioco verso cui si è indirizzato il radar non prevede elementi con le sue caratteristiche. Una lunga serie di punti interrogativi con cui è cominciata la settimana che condurrà in Veneto.

Santapaola, assolti Guarascio e Mezzini

Il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e il responsabile del settore giovanile Sergio Mezzini sono stati assolti dal gup del Tribunale di Cosenza Letizia Benigno dall'accusa di maltrattamenti nei confronti di Pietro Junior Santapaola. Il Gup, accogliendo le tesi degli avvocati Matteo Cristiani e Francesco Gambardella, difensori del massimo dirigente rossoblù, e i legali De Stratis e Gennari, difensori del responsabile della “cantera”, ha assolto i due.

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