Lunedì, 26 Ottobre 2020
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Cosenza, degrado e abbandono nella zona delle Case Minime - Foto

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Sporcizia, degrado e abbandono segnano alcuni rioni di Cosenza. La conferma arriva da alcune segnalazioni pervenute al nostro giornale. Le prime lamentele dalla zona delle Case Minime, da via Sambiase a salire verso via Epaminonda: le strutture di protezione dei passanti sui marciapiedi sono danneggiate, i marciapiedi stessi sono precari, la vegetazione fitta copre i segnali stradali, topi in libertà sia di giorno che di notte, asfalto inesistente.

Ci vorrebbe un restyling nel quartiere dove abbondano anche gli ingombranti (materassi e poltrone) e mucchi di sfalci. Poi l'immancabile perdita idrica su via Vercillo numero uno. Tutti problemi segnalati al Municipio, ma irrisolti.

Maria Clara Cariati invece oltre che sui rifiuti abbandonati in vari punti della città vecchia si sofferma sui segnali stradali, nel dettaglio al supporto che si trova su Via dei Martiri (sulla strada che porta dal rione Massa a Casali) rimasto vuoto e che invece dovrebbe contenere uno specchio poiché è posto in una curva non indifferente, stretta, su una strada a doppio senso. Così rimanendo le cose quel tratto di strada è estremamente pericoloso. I segnali stradali “a metà” non contribuiscono certamente alla sicurezza sulle strade fa notare la nostra lettrice.

La signora Carmelina Caruso segnala la situazione di pericolo e degrado che interessa la porzione di pista ciclabile che conduce alle “casette di legno affacciate lungo il fiume Crati. Da “runner” si allena due o tre volte a settimana e tra Cosenza e Rende ha trovato inaspettati percorsi ciclopedonali dove correre liberamente per chilometri e chilometri, circondata dal verde degli alberi e delle piante. :a l'area vicino al Crati è oramai diventata predominio di un vero e proprio branco di cani randagi (ne ha già contati 5, ma potrebbero essere di più), i quali, in maniera minacciosa, iniziano ad inseguire, abbaiando, coloro che come la signora Caruso corrono in quella zona e che ritengono inaccettabile in un contesto urbano che animali randagi si impadroniscano di una porzione di territorio, rendendola non fruibile per i cittadini. Una fetta di territorio dove sono stati spesi soldi pubblici.

Infine, il Comitato Fratelli Bandiera guidato da Remo Scigliano: per l'ennesima volta denuncia la presenza di una fogna a cielo aperto nell'area intorno al monumento dei Fratelli Bandiera.

© Riproduzione riservata

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