Giovedì, 11 Agosto 2022
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Goletta dei laghi 2022 in Calabria: fortemente inquinato il lago Arvo, nei limiti Cecita e Ampollino

Goletta dei Laghi 2022 fa tappa in Calabria presentando i risultati delle analisi microbiologiche eseguite sui bacini lacustri silani: fortemente inquinato il punto campionato nel Lago Arvo, entro i limiti di legge i due punti campionati, invece, nei laghi Cecita e Ampollino. Oggetto dei monitoraggi del team di volontari e tecnici della campagna di Legambiente, come di consueto, sono generalmente canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento causato da cattiva depurazione o scarichi illegali arriva nei laghi.  

Novità di questa edizione, le analisi effettuate sui carichi di azoto e fosforo: in tutti e tre i laghi sono stati riscontrati valori di azoto superiori a quelli indicati per le acque idonee alla vita dei pesci ciprinidi; nitrati entro i limiti previsti dallo Standard di Qualità ambientale; fosfati oltre i valori di riferimento previsti per gli elementi fisico-chimici a sostegno del biologico, da utilizzare per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri.  

Anche per il 2022, Legambiente ha inoltre elaborato uno speciale dossier di approfondimento sui laghi silani: un documento dettagliato con focus sulla storia e sulle caratteristiche degli ecosistemi lacustri della Sila, sulla depurazione nelle località turistiche del territorio e sui monitoraggi effettuati da Goletta dei Laghi nell’ultimo triennio nei bacini lacustri silani, includendo anche dieci proposte per una loro adeguata valorizzazione. 

 “Da tempo suggeriamo al Parco nazionale della Sila di avere una visione per gli ecosistemi lacustri che caratterizzano l’articolato paesaggio dell’area protetta e necessitano di un piano di gestione ad hoc. Gli esisti positivi della fruizione dei laghi silani dipendono da quanto sono approfonditi gli studi sulla biodiversità e il monitoraggio degli impatti antropici, ma soprattutto da come vengono gestite le attività produttive: agricole, allevamento, energia – dichiara Antonio Nicoletti, presidente del circolo Legambiente Sila – I laghi silani sono bacini artificiali realizzati per la produzione di energia elettrica, caratteristica che, al momento, ha imposto a queste rinomate località turistiche (per scelta unilaterale delle società idroelettriche concessionarie) il divieto di balneazione. La balneabilità, tuttavia, garantirebbe il monitoraggio continuo della qualità delle acque e una maggiore prevenzione di forme di degrado degli ecosistemi lacustri che, è bene ricordarlo, sono parte integrante del Parco nazionale della Sila e di aree natura 2000. Al contempo, la gestione per usi irrigui delle risorse idriche deve essere in linea con le necessità di un settore agricolo che deve rispettare gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile al 2030. Migliorare l’impatto delle attività, con un maggiore apporto dell’agricoltura di precisione, in parte già operante in Sila, la riduzione di pesticidi e fitofarmaci per la produzione di punta e delle emissioni di CO2 degli allevamenti è un’operazione che si deve fare, soprattutto nelle zone vulnerabili ai nitrati di cui non si hanno dati scientifici ufficiali”.

"I laghi dell’Altopiano della Sila, creati artificialmente da inizio ‘900, sono i più grandi bacini idrici della Calabria, un complesso ecosistema lacustre pienamente integrato nella natura in cui devono convivere diverse esigenze: dalla tutela della biodiversità alla fruizione turistica all’utilizzo per scopi agro-industriali delle acque – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – Quest'anno abbiamo scelto di calibrare i nostri monitoraggi, che hanno rivelato persistenti criticità nei sistemi depurativi, non solo sui classici parametri di tipo microbiologico, ma anche sulle analisi dei carichi di azoto e fosforo per rammentare che la gestione per usi irrigui delle risorse idriche deve rispettare gli obiettivi al 2030 sul clima, sulla produzione sostenibile di cibo e sulla tutela della biodiversità. Siamo preoccupati dai valori di fosfati, nitrati e altri composti azotati che abbiamo rintracciato, la cui presenza indica che l'incidenza delle attività agricole e degli allevamenti può e deve essere migliorata.  Chiediamo perciò agli organi competenti – prosegue Parretta – ulteriori monitoraggi sulla qualità delle acque, anche per rilevare la presenza di pesticidi, erbicidi e metalli pesanti, allargando la visuale ai contaminanti ambientali. I laghi sono ecosistemi chiusi che richiedono particolare cura. La nostra associazione ha sempre rilevato l’esigenza di salvaguardare gli ecosistemi lacustri quale chiave per il benessere della collettività e per creare occupazione di qualità, da contrapporre a un'idea di sviluppo basata sullo sfruttamento del territorio: un modello di sviluppo ‘verde’ che armonizzi le vocazioni territoriali, legando i diversi settori economici a partire dal turismo sostenibile e dall’agricoltura biologica, nel massimo rispetto dell'ambiente”. 

I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGHICHE E CHIMICHE 2022 SUI LAGHI SILANI 

Anche quest’anno sono tre i laghi oggetto della campagna Goletta dei Laghi 2022: Arvo, Cecita e Ampollino. I prelievi sono stati effettuati in un punto per ogni lago, il 18 luglio scorso: sono state svolte analisi microbiologiche e, per la prima volta, anche analisi chimiche. 

Andando nel dettaglio, sul Lago Arvo il prelievo è stato effettuato nel lago, accedendo dal lato nord del lungolago della località di Lorica, nel Comune di San Giovanni in Fiore (CS), ed è risultato “fortemente inquinato” alle analisi microbiologiche secondo il giudizio della Goletta dei Laghi, confermando quanto emerso lo scorso anno. Per il Lago Ampollino, il punto di prelievo corrisponde al tratto di lago a cui si accede dalla Sp 61, all’altezza dell’ingresso villaggio Palumbo, in località Trepidò nel Comune di Cotronei (KR), ed è risultato entro i limiti alle analisi microbiologiche. Stesso giudizio per il prelievo effettuato sul Lago Cecita, nel tratto di lago antistante centro visite Cupone, nel comune di Spezzano della Sila (CS). 

 

 

 

I prelievi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L'ufficio scientifico dell'associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando poi i laboratori sul territorio per le analisi. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o entro le 24 ore dal prelievo.  

 

LEGENDA 

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente: 

INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml 

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml 

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri.  

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. 

 Novità di questa edizione di Goletta dei Laghi 2022 in Calabria sono le analisi chimiche effettuate sui carichi di azoto e fosforo effettuate sui laghi Arvo, Cecita e Ampollino.  Per quanto riguarda l’azoto, in tutti e tre i laghi è stato riscontrato un valore superiore a quello indicato per le acque idonee alla vita dei pesci ciprinidi (0,03 mg/l NO2). I nitrati invece sono risultati entro i limiti previsti dallo Standard di Qualità Ambientale di 50 mg/l. Analizzati anche i fosfati, che rappresentano una frazione importante del fosforo totale, e anche qui tutti e tre i campioni superano i valori di riferimento previsti (10 microgrammi/litro) per gli elementi fisico-chimici a sostegno del biologico da utilizzare per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri (D.LGS. 152/2006).  

 LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE PER I LAGHI SILANI

Per promuovere e tutelare al meglio i laghi silani, Legambiente ha elaborato dieci proposte: ridurre l’inquinamento delle acque, adeguare gli impianti fognari, completare il sistema di depurazione di Lorica e Trepidò e allacciare alla rete fognaria le altre località silane; contribuire a frenare la perdita di biodiversità, contrastare il degrado e riqualificare gli ecosistemi acquatici entro il 2030 utilizzando soluzioni basate sulla natura (NBS); garantire una maggiore conoscenza degli ecosistemi acquatici e il monitoraggio dei siti natura 2000, la corretta applicazione delle misure e dei piani di gestione e l’utilizzazione appropriata dei bacini idroelettrici silani; migliorare la pianificazione e la conoscenza dell’impatto delle produzioni agricole e degli allevamenti sugli ecosistemi acquatici della Sila; ridurre il consumo di suolo, frenare l’urbanizzazione e sanare le ferite del cemento illegale che interessa particolarmente l’area di Trepidò; migliorare il controllo e la vigilanza del territorio per contrastare il bracconaggio e le attività illecite negli ecosistemi acquatici; garantire la balneabilità dei laghi silani e promuovere un sistema di controllo delle acque lacustri da parte delle autorità sanitarie locali; promuovere un sistema trasparente di controlli e informazioni sulle concessioni idroelettriche e sulle modalità e autorizzazioni per finalità turistiche dei laghi silanivalorizzare il turismo attivo e sostenibile, creare le condizioni per il riconoscimento del Lago Arvo tra le mete turistiche segnalate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club; promuovere i Contratti di lago per le località lacustri silane.  

 GOLETTA DEI LAGHI 2022Scarichi non depurati e inquinanti, incuria e inquinamento da microplastiche, cementificazione e captazione delle acque sono, ancora una volta, i temi al centro di Goletta dei Laghi, che da 17 anni monitora lo stato di salute dei bacini lacustri italiani e ne denuncia le criticità, promuovendo al contempo esempi virtuosi di gestione e sostenibilità.  

Partner di Goletta dei Laghi 2022 sono il CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner è il mensile di Legambiente, la Nuova Ecologia. 

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, rinnova ancora la sua storica partnership per la campagna estiva di Legambiente. Da 39 anni il Consorzio è protagonista dell’economia circolare italiana assicurando la raccolta e l’avvio a rigenerazione degli oli lubrificanti usati in tutto il Paese. Grazie alla filiera del Consorzio questo rifiuto si trasforma in una preziosa risorsa tornando a nuova vita: oltre il 98% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti. Lo scorso anno il Consorzio ha recuperato in Calabria 3.229 tonnellate di olio usato. 

“Continuare il nostro impegno nella tutela dell’ecosistema, compresa la preservazione dello stato di salute delle acque, rappresenta per il CONOU e la sua Filiera un imperativo quotidiano che sposa appieno la mission ambientale del Consorzio. Oggi siamo chiamati tutti, senza indugio, a fare in modo che la natura e le sue ricchezze restino un bene comune disponibile per le future generazioni; questo si chiama sostenibilità”, ha affermato Maurizio Arcidiacono, Responsabile CONOU Coordinamento Area Nord-Ovest. “Il Consorzio non solo evita la dispersione nell’ambiente del lubrificante usato, cioè un rifiuto pericoloso, ma al 100% lo rigenera dandogli nuova vita; e questo si chiama Economia Circolare realizzata. Dal 1984 il CONOU ha raccolto oltre 6,5 milioni di tonnellate di olio lubrificante usato: Il 99% degli oli usati sono oggi avviati a rigenerazione, un risultato che fa del Consorzio una Eccellenza in Europa”. 

Da Nord a Sud, sono 12 le regioni toccate dalla campagna di Legambiente che, anche in questa edizione, si avvale della collaborazione di centinaia di volontarie e volontari sui territori, dediti al campionamento delle acque: un’incredibile operazione di citizen science per capillarità ed estensione, cui si accompagnano progetti e iniziative in loco che coinvolgono la cittadinanza, finalizzati a non abbassare la guardia sulla qualità dei laghi e sugli abusi che ne minacciano e deturpano le rive.  

In più, Goletta dei Laghi 2022 si configura quale importante cornice per ribadire la necessità di una gestione equa, razionale e sostenibile della risorsa idrica, di fronte alla scarsità d’acqua che non risparmia i bacini lacustri italiani già sottoposti a eccessive captazioni, mancata o cattiva depurazione: una siccità inasprita dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. 

In programma, in diverse delle località attraversate da Goletta dei Laghi, i Lakes Days, momenti di cittadinanza attiva sul lago con il coinvolgimento di volontari, cittadini, associazioni e amministratori per condividere un’esperienza concreta volta alla tutela e alla valorizzazione del lago. 

Sempre attivo, durante tutta la campagna, il servizio SOS Goletta, attraverso cui i cittadini possono segnalare a Legambiente chiazze o inquinamento sospetto di laghi, mari e fiumi e permettere all’associazione ambientalista di coinvolgere le autorità competenti per intervenire tempestivamente.

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