Mercoledì, 19 Settembre 2018
ECONOMIA

Calabria in recessione
edilizia al collasso

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Si è in piena recessione economica in Calabria. A confermarlo il rapporto annuale della Bcc Mediocrati- Demoskopica sull’andamento dell’economia locale presentato questa mattina a  Cosenza. Tutti gli indicatori  caratterizzati  dal segno meno: è collasso del settore edile che denuncia  il 60% di contrazione del fatturato.  Si va oltre i sei mesi per ricevere un pagamento dalla Pubblica amministrazione. Clima di fiducia degli imprenditori ai minimi storici. In  forte calo la domanda di abitazioni per le famiglie. “Occorre evitare il collasso del sistema - ha dichiarato il presidente della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, Nicola Paldino ponendo in atto le contromisure necessarie per la compensazione dei crediti vantati verso le regioni e gli enti locali, con somme dovute all’erario. Un provvedimento legislativo che aveva il carattere di urgenza e doveva dare respiro al sistema immettendo liquidità ma che ancora non ha trovato piena applicazione. Ma è necessario guardare anche al lungo periodo - ha detto ancora Paldino – per uscire dall’ impasse attraverso interventi di politica economica più incisivi e mirati. dalla nostra rilevazione presentano valori negativi. “Abbiamo registrato ha precisato il Direttore dell’Istituto Demoskopika, Nino Floro, il peggiore risultato dal 2004. Le aspettative di una ripresa economica sembrano allontanarsi sempre di più venendo meno l’ottimismo tra gli operatori economici locali i cui livelli di fiducia toccano il punto più basso degli ultimi anni. La sfida della crescita- ha spiegato Floro- non può essere lasciata alle sole imprese. Sulle misure di politica economica ritenute più efficaci per uscire dalla crisi e imboccare la via della crescita, gli imprenditori hanno le idee chiare. La maggioranza (50%) indica gli “sgravi fiscali e contributivi sulle retribuzioni”. Quindi priorità alla riforma fiscale con minori tasse su produzione e lavoro, per lasciare più retribuzione netta ai lavoratori e più liquidità alle aziende. Segue la “disponibilità di credito e agevolazioni finanziarie per le piccole e medie imprese” indicata da oltre il 40% del campione.

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