Martedì, 25 Settembre 2018
RENDE

Arresto ex amministratori
delibere al centro indagini

ex amministratori, indagini, rende, Cosenza, Calabria, Archivio
foto gazzetta del sud

All'attenzione dei magistrati le delibere approvate dal consiglio comunale di Rende tra il 2007 e il 2009. Al centro della documentazione la “Rende servizi srl” , società in house al municipio del Campagnano. In tutto cinque delibere sequestrate. Poi ci sono le intercettazioni e le testimonianze, attività d'indagine che ha portato la Procura di Catanzaro a richiedere gli arresti domicialiari per l'ex sindaco di Rende Umberto Bernaudo e l'ex assessore ai lavori pubblici Pietro Paolo Ruffolo. Il terzo provvedimento è per il presunto boss Michele Di Puppo, attualmente in carcere. Le misure cautelari eseguite oggi dagli uomini della Direzione investigativa antimafia e dai carabinieri di Cosenza.“Le contestazioni della Procura della Repubblica erano quelle di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e di un reato elettorale consistente nello scambio di voti. Il gip ha invece accolto le misure relativamente al reato di corruzione , eliminando l'aggravante della finalità di agevolazione mafiosa.” Lo ha detto il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro- Giuseppe Borrelli, nel corso della conferenza stampa in Prefettura a Cosenza. “ Noi - ha aggiunto – rispettiamo la valutazione del gip e ci riserviamo di proporre impugnazione anche perchè riteniamo che la nostra ricostruzione della vicenda sia una ricostruzione che salvaguarda anche l'integrità del provvedimento”.Nel corso dell'incontro con i giornalisti il Procuratore Borrelli ha inoltre sottolineato che “le indagini hanno evidenziato l'esistenza di una società che svolgeva stabilmente servizi per il comune di Rende e che, secondo quella che è la ricostruzione accusatoria era stata in varie maniere agevolata dalla stessa amministrazione locale, non solo attraverso delle assunzioni di personale ma anche attraverso cospicui finanziamenti”. Il Procuratore di Catanzaro e capo della DDA, Vincenzo Antonio Lombardo ha evidenziato che si tratta di una “inchiesta che nasce da un'altra indagine ( troncone dell'indagine Terminator portata a termine nel dicembre del 2011) E' interesse di tutti il chiarimento e svolgere gli approfondimenti necessari.”

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