Mercoledì, 19 Settembre 2018
COSENZA

Spara all’ex moglie
dopo un litigio, nei
guai dipendente Anas

anas, tentato omicidio, Cosenza, Calabria, Archivio

Odi familiari assorbiti come pane quotidiano tra le pareti domestiche. Rancori, malumori e incomprensioni generatori da una dolorosa convivenza. Un matrimonio difficile scandito da ipotetiche violenze e maltrattamenti quasi giornalieri. Una liturgia della sofferenza dolorosamente custodita all’interno di un alveo familiare che si è progressivamente sgretolato. Un tormento interiore sopportato nel silenzio da una coppia che ha provato inutilmente a salvare quel legame, schiantato dal tempo e, forse, anche dai disagi quotidiani. Un matrimonio finito come non avrebbe dovuto finire, con lui, A.C.N. 47 anni, dipendente dell’Anas che era andato ad abitare a casa dei genitori, a Molino Irto, in attesa che la separazione fosse definita. L’ennesima unione cancellata da dualismi insanabili in cui la colpa non sta mai tutta da una sola parte. Ieri sera, la decisione d’incontrarsi per chiarire qualche aspetto, limare qualche spigolo del contratto di separazione. La moglie avrebbe telefonato all’ormai ex per un appuntamento. E avrebbe raggiunto Molino Irto all’ora stabilita a bordo della sua vettura. Ma l’amarezza per la relazione finita in anticipo avrebbe riacceso vecchie tensioni che hanno alimentato il fuoco dell’ira. Lei contro lui, restando nel piazzale davanti casa, con parole e offese. Lui contro lei, affacciato dal balcone, con urla e minacce. Nel ring della follia improvvisato davanti all’abitazione di famiglia del marito, l’ex moglie si sarebbe fatta sentire. Un atteggiamento di sfida che avrebbe infastidito lui facendogli perdere la ragione. A un certo punto, infatti, l’uomo sarebbe sceso in cortile con una pistola legalmente detenuta e l’avrebbe puntata contro la donna. Alla vista dell’arma, lei sarebbe risalita sulla sua vettura allontanandosi rapidamente. Lui avrebbe esploso in tutto tre proiettili contro la sua ex consorte, senza tuttavia colpirla. Lei è andata a denunciare il fatto ai carabinieri della Stazione di Dipignano che hanno avviato immediatamente le indagini. L’esposto è stato trasmesso al pm Giuseppe Casciaro che ha disposto accertamenti. La direzione delle indagini è stata assunta dal capitano Pierluigi Satriano. I detective dell’Arma hanno effettuato un sopralluogo a Molino Irto raccogliendo elementi che confermerebbero la versione della donna. Dai rilievi effettuati dagli esperti della Scientifica sarebbe emerso che l’uomo potrebbe aver sparato ma non per uccidere dal momento che, durante l’esecuzione, avrebbe mantenuto una linea di tiro molto bassa. Il dipendente dell’Anas è stato portato in caserma ed è stato sentito a lungo prima dell’arresto e il successivo trasferimento ai domiciliari. L’accusa ipotizzata è quella d’aver esploso colpi d’arma da fuoco all’aperto. Nelle prossime ore, l’uomo comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida e l’applicazione della misura cautelare.

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