Giovedì, 20 Settembre 2018
CRONACA

Reperti archeologici
restituiti allo Stato

carabinieri, monete, soprintendenza, Cosenza, Calabria, Archivio
gazzetta del sud

497 monete, diversi monili e vari oggetti fittili, provento di attività investigative svolte dal Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Cosenza, sono state consegnate questa mattina , in via definitiva alla Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi. “La confisca- è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il maggiore Raffele Giovinazzo, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale, il tenente colonnello Vincenzo Franzese e la soprintendente Bonomi- ed il loro rientro in Calabria rappresenta il frutto di un significativo impegno profuso nella lotta ai fenomeni delittuosi ai danni del patrimonio culturale nazionale e regionale” In particolare i reperti archeologici confiscati sono stati recuperati nell'ambito delle indagini “Archeoweb”, “Bretti”, “Eracle” e “San Sozonte” coordinate rispettivamente dalle Procure delal Repubblica di Cosenza, Crotone e da quella di Castrovillari. Sono stati i tribunali di Venezia, Vercelli, Ferrara, Firenze, Verbania e Reggio Calabria a procedere alle confische e alla restituzione dei reperti allo Stato. “ E' il coronamento - ha detto il maggiore Giovinazzo- di una lunga attività dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, volta ad assicurare la piena fruibilità alle future generazioni ed appassionati di un fondamentale patrimonio archeologico che , altrimenti sarebbe andato perduto 

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