Martedì, 25 Settembre 2018
COSENZA

Documenti confiscati
in mostra ad aprile

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Ci sono lettere provenienti dai campi di prigionia, missive dirette ad esponenti fascisti tra cui Benito Mussolini e Galeazzo Ciano   tra i 13.047 documenti  di interesse storico appartenenti al "demanio culturale di pertinenza di enti locali calabresi e nazionali  che i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza hanno affidato in via definitiva alla Soprintendente Archivistica per la Calabria, Francesca Tripodi. I documenti recuperati a Santa Agata d'Esaro nell'estate del 2012, in seguito ad un'attività  investigativa  originata dalal cessione, su canale telematico di numerosi reperti storici e documentali da parte di un cittadino incensurato residente nel centro del cosentino. La documentazione era stata confiscata.  Le missive  ha reso noto oggi la Soprintendente archivista Francesca Triposi saranno utilizzate per allestire una mostra itinerante tra Cosenza e Reggio Calabria dal titolo: " Il filo del ricordo dalla Prima alla Seconda guerra mondiale. Voci e volti dal fronte"  prevista nel mese di aprile

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