Mercoledì, 26 Settembre 2018
COSENZA

Provincia, 7000 euro
per prodotti tipici e
altri doni natalizi

provincia cosenza, Cosenza, Calabria, Archivio

Banchetti, visite istituzionali, viaggi all’estero, addobbi, manifesti, fondamentali servizi hostess e molto altro nell’elenco delle spese di rappresentanza certificate durante l’anno passato dalla Provincia, che nei giorni scorsi le ha rese pubbliche. Per i pernottamenti legati alle visite istituzionali del giugno 2012 sono stati spesi 658,50 euro. Per la cena istituzionale relativa al 160° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, 3.500 euro. Per pagare targhe, coppe, gadget legati alla visita di varie delegazioni istituzionali, 810,70 euro. Una cifra niente male è legata ai prodotti tipici comprati per doni natalizi. Sono stati spesi 7.040 euro. Ancora, 1.430 euro per il buffet che ha accolto e forse pure soddisfatto la delegazione canadese e turca giunta in provincia ad aprile. Per fiori e cuscini commissionati in alcune occasioni funebri, nel 2012 sono stati spesi 2.447 euro. Per i manifesti e gli inviti stampati in occasione della presentazione del centro polivalente di Rocca Imperiale, la spesa è stata pari a 1.790,60 euro. Le visite istituzionali richiedono impegni economici niente male. A esempio per la visita della comunità italiana in Argentina sono serviti 3.109,70 euro. Il buffet della settima edizione di Calabria Expo Energia e Festival del giallo è costato 3.100 euro. Ancora più salato (come costi, ovviamente) un buffet indicato come riferito a visite istituzionali varie: 4.780,62 euro.  Il servizio catering per la mostra itinerante “La natività nei chiostri: presepi e non solo” è costato 440 euro. Il buffet per l’inaugurazione della settima edizione della settima edizione della Settimana della tessitura 670 euro. Cifra record, tra le spese di rappresentanze certificate dalla Provincia nel 2012, è quella raggiunta dall’assistenza e dal supporto a convegni ospitati dall’auditorium “Antonio Guarasci” solo nel mese di febbraio: 8.101 euro. Gli incontri istituzionali di marzo, aprile e maggio, con annesse e non meglio specificate colazioni di lavoro, sono costati 750 euro. Altri 400 euro per un ennesimo buffet, stavolta legato al convegno “La Calabria che esporta cultura nel mondo” svoltosi a gennaio dell’anno passato. È costato 750 euro il pranzo legati ai convegni “I valori delle tradizioni” e “Una scommessa vinta nel nuovo mercato del lavoro”. C’è poi un’altra voce legata a fiori e cuscini in varie occasioni funebri. Questa registra una spesa di 950,59 euro. Ancora convegni, con 1.500 euro spesi per manifesti e inviti relativi alla discussione “Il mare una risorsa della Calabria” e al memorial Gianfranco Geraci. La spesa è salita a 1.800 euro per coprire i costi di manifesti, inviti e il fondamentale servizio hostess necessario a coprire il convegno sul tema “Trasporti locali” svoltosi nel mese di maggio. Stessa cifra (1.800 euro) sempre per manifesti, inviti e ovviamente servizio hostess relativi al convegno che nel mese di giugno 2012 è stato dedicato al tema “Turismo nella Piana di Sibari”.

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