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ECONOMIA

Incrementi produttività
agevolazioni al 10%

confindustria, cosenza, Cosenza, Archivio

Per il periodo d’imposta 2013 i lavoratori delle imprese associate a Confindustria Cosenza potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 10 per cento, da applicare a tutte le voci retributive collegate ad “incrementi della produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa”. E’ quanto sancisce l’accordo territoriale siglato tra Confindustria Cosenza e le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil che fa riferimento alle misure prorogate per il 2013 dalla Legge di Stabilità e definite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 gennaio 2013 che consentono di sottrarre, al prelievo fiscale ordinario, quelle quote di reddito riconosciute ai lavoratori a fronte di “incrementi di produttività”. All’agevolazione possono accedere i lavoratori che nel 2012 non abbiano superato un reddito da lavoro dipendente di 40 mila euro. Lo stanziamento complessivo per il 2013 è pari a 950 milioni di euro. L’Accordo sulla produttività valorizza l’importanza della partecipazione e sposta il baricentro della contrattazione a livello locale. Il Direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda con il Responsabile delle Relazioni Industriali Pierpaolo Mottola, ed i Segretari provinciali Giovanni Donato (Cgil Cosenza),  Angelo Sposato (Cgil Comprensorio Sibari Pollino Tirreno), Antonio Russo  (Cisl), Antonio De Gregorio (Uil), hanno così dato attuazione all’accordo quadro definito in sede nazionale ad aprile 2013, realizzando il presupposto per l’applicazione dei benefici fiscali, fattore di oggettivo interesse per lavoratori e datori di lavoro. «Si tratta di una misura concreta – sottolinea Confindustria Cosenza - che restituisce potere d’acquisto ai lavoratori, senza alcun onere per le imprese. L’accordo va nella direzione di ridurre il cuneo fiscale per un Paese che continua a registrare un costo del lavoro tra i più alti d’Europa a fronte di retribuzioni medie più basse. Stimiamo che in busta paga si registrino aumenti che, seppur in piccola misura, contribuiscono a rimettere liquidità in tasca a lavoratori e imprese».

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