Venerdì, 21 Settembre 2018
INIZIATIVE

Disturbi alimentazione
convegno a Cosenza

anorresia, bulimia, cosenza, Cosenza, Calabria, Archivio
foto gazzetta del sud

Trova una dieta su internet e la segue, poco più che un bambino , 12 anni, ossessionato dai chili in più. I genitori si accorgono che qualcosa non va mesi dopo, quando il figlio rifiuta il cibo. All'inizio pensano ad un capriccio poi scoprono la patologia e una Calabria incapace di dare risposte al problema. Mesi di assenze a scuola, costosi viaggi e ricoveri lontano da casa per rieducare al cibo e alla vita un ragazzino smarrito. La storia è vera e non è un caso isolato. La nostra Regione, arriva come al solito in ritardo, solo due le strutture che si occupano del problema, contro le 20 della Lombardia. Cosa ancora più grave, non c'è una statistica dei casi. L'Aba , l'associazione Bulimia e Anorresia, di cui è responsabile Francesca Martire ha avviato una ricerca in collaborazione con l'Università della Calabria per capire quanto esteso sia il problema dei disturbi alimentari in una terra in cui la tradizione alimentare fa a pugni con le regole della nutrizione. L'associazione in un incontro a Cosenza a cui ha preso parte il presidente Mastroscusa, ha evidenziato come “ 3 milioni di persone in Italia soffrono di disturbi alimentari. Le fascie d'età più colpite sono l'adolescenza e la giovinezza, 12- 25 anni.” I professionisti hanno evidenziato come curare anorresia e bulimia implichi la sinergia di un'equipe di specialisti. Un fenomeno sottovalutato che, invece è diffuso, pericoloso.L'allarme è sui bambini, il 45% al sud è obeso. “Necessario - è l'appello dell'Aba- informare e fare prevenzione, prima che sia troppo tardi”. 

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