Venerdì, 21 Settembre 2018
SANITÀ

Comparto al collasso
UIL contro politici

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“La sanità sarà il campo di battaglia sul quale sfideremo la politica a fare i conti, una volta per tutte, sulla reale volontà di cambiare. Chiediamo a Scopelliti , visti i risultati deludenti, di dimettersi da commissario, alle forze di opposizione di fare una severa autocritica, ai medici uno scatto d’orgoglio e una presa di distanza dalla politica”. La UIL regionale entra a gamba tesa nel dibattito  sulla sanità innescato dalla tragica vicenda del sangue infetto, dimostrazione palese dello sfascio, affermano il segretario regionale Roberto Castagna e quello provinciale Elio Bartoletti.  E cosi dopo la sola tregua di ferragosto, si riaccende la polemica. D’altronde la situazione di gravissima criticità non impone indugi, i malati, non possono aspettare. Per la UIL è chiara l’origine di questo collasso: “La sanità non e' mai stata argomento di programmazione e di organizzazione della qualità del servizio ma terreno di rapina della politica regionale e locale. Crocevia di interessi, di potere politico ed elettorale. Mai il paziente e' stato al centro dell'attenzione.  Mai gli operatori sono stati soggetti interessati a partecipare a veri processi organizzativi e di crescita professionale. La politica, di centro destra e di centro sinistra, seppur con responsabilità diverse, incalzano Castagna e Bartoletti,  ha contribuito a creare solo centri di potere che nulla hanno a che fare con una buona sanità.   A noi, cosi come ai cittadini,  interessa sapere cosa si vuole fare per garantire livelli essenziali di assistenza uniformi ed omogenei in tutta la Calabria. Poi un messaggio di vicinanza agli operatori sanitari. “Tentare di addossare unicamente sul medico le responsabilità di anni di cattiva gestione e' un esercizio - afferma la UIL -  al quale non ci associamo poiché non aiuta a risolvere i veri problemi. Le responsabilità penali, se ci sono, vanno individuate, con il massimo rigore, da parte degli organi competenti”. Infine, un monito anche sul fronte disavanzo: “Se qualcuno pensa di sanare i debiti con ulteriori tassazioni, sbaglia!   Il sindacato non farà sconti a nessuno! Siamo pronti a tutto pur di evitare che i politici continuino ad utilizzare la sanità come un distributore di prebende per gli amici e clientele dispendiose che hanno provocato danni incalcolabili. Saremo – assicurano Castagna e Bartoletti - più di ieri, a fianco dei cittadini e degli operatori che non ne possono più di questa situazione e chiederemo il conto dei danni prodotti e delle risorse che sono state sperperate in tutti questi anni”.

 

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