Giovedì, 20 Settembre 2018
COSENZA

Sangue infetto,
sequestri in
tutta Italia

Il pericolo e l’urgenza. La Procura bruzia ha ordinato il sequestro su tutto il territorio nazionale del sapone “Germocid” nel quale è stata individuata la presenza del batterio che ha ucciso, il quattro luglio scorso, il pensionato rendese Cesare Ruffolo. Il provvedimento è stato firmato dal pm Paola Izzo all’esito degli accertamenti compiuti dai carabinieri del Nas e delle analisi eseguite dall’Istituto superiore di sanità. Il magistrato teme che la tragedia verificatasi nella città calabrese a causa di una trasfusione di sangue infetto possa ripetersi in altre aree della Penisola. Da qui la decisione di procedere alla preventiva apposizione dei sigilli giudiziari su un intero stock del liquido da lavaggio igienico in genere utilizzato nelle strutture sanitarie del nostro Paese. Una decisione condivisa dall’altro magistrato titolare del fascicolo, Salvatore Di Maio, dal procuratore capo, Dario Granieri e dall’aggiunto, Domenico Airoma. Le indagini sulla morte del settantaquattrenne proseguono speditamente e potrebbero riservare, presto, altre sorprese. Per il decesso di Ruffolo sono indagati sette dirigenti ospedalieri coinvolti, direttamente o indirettamente, nella vicenda.

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