Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Natale in Calabria
vince tradizione

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Al primo posto la messa di mezzanotte, al secondo il presepio,al terzo il cibo e al quarto la tombola. E’ la tradizione in tutte le sue declinazioni che è il filo conduttore che tiene uniti i calabresi in tempi di crisi, perché a tutto si rinuncia ma alla tradizione proprio no. Questo emerge da un sondaggio condotto dalla Coldiretti Calabria dal quale viene a galla che sono in particolare  i giovani a volerlo tanto sul piano personale che familiare. In modo netto si segnala che la tradizione mette di buonumore e quindi da nuovo slancio e nuova carica. In altre parole ci fa stare bene, ritempra le motivazioni per andare avanti pieni di fiducia e di speranza. In questi giorni le famiglie si riuniscono, e in un autentico tour de force tra cene e pranzi, che caratterizzeranno questo periodo, strizzando l’occhio al risparmio che non fa certamente male, rinunciano ad alcune cose e  al primo posto delle tradizioni da osservare mettono la Messa di Mezzanotte e di Natale, al secondo il presepio e l’albero di Natale, al terzo il buon cibo e le ricette tradizionali e al quarto i giochi tipici tra i quali spicca la tombola. Per la due giorni di letizia natalizia, una famiglia composta da quattro persone, spenderà in media tra i 100/120 €uro . Particolare attenzione, proprio in un  periodo di ristrettezze, le famiglie riservano ad evitare lo spreco puntando ad acquisti mirati. Un aspetto quanto mai significativo, e che una famiglia calabrese su cinque destina una parte del proprio budget alla solidarietà, con aiuti diretti alle famiglie in difficoltà, a comunità di accoglienza e recupero o portando alimenti ai centri della Caritas delle parrocchie. Ma ai giovani quello che sta più a cuore, tra le emergenze da affrontare nel nuovo anno è il lavoro, e dalle loro risposte oltre la metà, annette molta importanza allo sviluppo dell’agricoltura e dell’agroalimentare, che insieme ad una attività tradizionale ha bisogno di continua dose di innovazione, un terreno a loro tanto caro ed una conferma alla rinuncia al posto fisso”.

 

 

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