Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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COSENZA

Strada vittime Foibe
proposta giovani F.I.

Una via dedicata alle Vittime delle Foibe. Nella Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, il coordinamento provinciale di Cosenza di Forza Italia Giovani lancia l’idea all’amministrazione comunale. “Ce lo chiede la storia - dice il responsabile dell’iniziativa Giulio Curcio Terremoto – si tratta di martiri che hanno perso la vita perché italiani. Quello delle foibe è uno dei tanti eccidi posti per troppi anni sotto silenzio, una delle tante tragedie dimenticate, una delle tante verità che si è cercato di insabbiare. Dal 1943 al 1947 a Gorizia e in Istria, migliaia di cittadini italiani, per mano dei partigiani comunisti e delle truppe Jugoslave comandate dal Maresciallo Tito, furono barbaramente uccisi e gettati nei grandi inghiottitoi carsici detti appunto foibe. Furono uccise persone innocenti. Circa 6.000 - 7.000 alla quali vanno aggiunte più di 3.000 persone scomparse nei gulag (campi di concentramento) di Tito.Gli infoibati erano prevalentemente italiani. In generale tutti coloro che si opponevano al regime comunista titino: vi erano quindi anche sloveni e croati. Tra gli italiani vi erano ex fascisti, ma sopratutto gente comune colpevole solo di essere italiana e contro il regime comunista.Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l’ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. Il coordinamento provinciale di Cosenza di Forza Italia Giovani attraverso il Coordinatore Williams Verta segnala che in altri comuni italiani la toponomastica è già stata aggiornata in tal senso. “Sarebbe una buona occasione per dimostrare che anche a Cosenza una conciliazione storica è possibile”.

 

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