Giovedì, 27 Gennaio 2022
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COSENZA

Spoglie San Guanella
in città l'11 maggio

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Cosenza si  appresta a vivere tre intense giornate all’insegna della spiritualità e della riflessione. Nel quadro del Centenario (1915 – 2015) della nascita al cielo di San Luigi Guanella, l’Urna del Santo  sta attraversando il Centro Sud Italia facendo sosta nelle realtà guanelliane. Dall’11 al  13 maggio sarà a Cosenza nella Casa Divina Provvidenza.  L'urna arriverà lunedi pomeriggio. Prima accoglienza all'uscita dell'autostrada e poi processione fino all'Istituto. Martedi solenne celebrazione nel duomo. L’evento è particolarmente atteso perché dà l’opportunità di venerare questo Gigante della Carità cha ha speso la sua vita in soccorso degli ultimi, dei poveri e degli umili. L’attuale struttura (1581) sede della Casa Famiglia Divina Provvidenza sorge sul colle Pancrazio. Essa era di proprietà del Comune di Cosenza, il quale lo cedette alla sig.na Elvira Boccuto, nobildonna di Longobucco che ne aveva fatto richiesta  per farne un Istituto di educazione per le ragazze povere della città di Cosenza.Nel dicembre 1918 venne stipulato il contratto di compravendita: le prime a beneficiarne sarebbero state le orfane di guerra e tra le altre clausole c’era anche quella di garantire a Sr. Teresa Vitari, ultima superstite delle Cappuccinelle, l’abitazione nel convento e la possibilità di esercitarvi le sue pratiche religiose. Don Guanella non vide l’arrivo delle sue “martorelle” (le sue suore) a Cosenza, ma egli le precedette il 17 maggio 1913 quando accompagnò suo cugino mons. Tomaso Trussoni, il quale faceva il suo ingresso a Cosenza come Vescovo dell’Archidiocesi cosentina. Il loro rapporto fu da sempre caratterizzato da una profonda stima reciproca e da una sincera collaborazione affettiva. Il 10 giugno 1920 è stipulato il contratto di compravendita del Monastero e dell’annesso giardino tra la generosa signorina Boccuto e le nuove suore che possono averlo allo stesso prezzo e condizioni per cui la Boccuto lo aveva acquistato dal Comune di Cosenza. La fiaccola di carità che aveva illuminato il colle Pancrazio sin dal lontano 1581 tornava a risplendere attirandosi la fiducia, l’ammirazione e la simpatia affettuosa di tutto il popolo cosentino! Fiaccola  che continua a risplendere per la generosa opera di carità svolta dagli operatori laici e laiche e dalle consorelle Figlie di Santa Maria della Provvidenza guidate dalla superiora Suor Gabriela Carbajal Esperanza sotto la protezione della Madonna della Provvidenza, dalla Beata Chiara Bosatta e dal santo Fondatore don Luigi Guanella.

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