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COSENZA

Molinari e la strana
gestione dell'AMACO

Il sen cosentino Francesco Molinari, ex 5 Stelle, vice presidente della commissione Finanze e Tesoro torna sulla ‘anomala’ gestione dell’Amaco di Cosenza. “Cosa bisogna fare ancora affinché si attiri l'attenzione sulla situazione dell'A.M.A.CO. ? Ho cercato di farlo con un'interrogazione presentata al Senato - Atto n.4-04105 - provando ad attirare, bontà loro, l'attenzione dei Ministri dell'Interno e dell'Economia e finanze, che pure dovrebbero avere chiari i loro compiti di vigilanza e controllo. Perché gravi, precisi e concordanti appaiono gli indizi di mala gestione sulla società interamente partecipata dal Comune di Cosenza che svolge principalmente - ma non esclusivamente - l'attività di trasporto pubblico locale. Eppure nulla si è eccepito sul bando del 2006, e su quello  del 15 settembre 2008, in cui la selezione per l'assunzione con contratto a tempo determinato di 15 conducenti, la cui graduatoria avrebbe dovuto avere una validità di 30 mesi ed è stata invece prorogata fino ad esaurimento della stessa, ed è stata utilizzata, peraltro, per trasformare tutti i contratti a termine - stipulati in base ad essa - in contratti a tempo indeterminato. Tra l'altro sembra che alle mansioni alle quali doveva essere originariamente adibito, in base al bando, il personale assunto non sia mai stato impiegato, avendo trovato impiego, sin dal primo giorno di lavoro, nel servizio di linea autorizzato dalla Regione Calabria e nel servizio di noleggio con l'aeroporto di Lamezia Terme. Sarà a motivo della convinzione sul suo sicuro apporto alla gestione creativa dell'azienda che l'attuale Presidente dell'A.M.A.CO. non ha visto la riduzione del 10 per cento, all'atto del suo insediamento il proprio compenso, rispetto al compenso percepito dal suo predecessore, in ossequio alle norme vigenti. E sempre per quello, probabilmente, al medesimo - nel silenzio del Comune di Cosenza - è stata riconosciuta un'indennità di risultato di 20.000 euro nel 2014, mentre il bilancio dell'A.M.A.CO. del 2013 ha chiuso con una perdita netta di circa 50.000 euro, anche qui a dispetto della normativa vigente.Che risultati ha prodotto, in quest'abuso delle leggi, la Commissione d'inchiesta del Comune, nominata dal Sindaco di Cosenza - con decreto - nel 2013 per indagare su alcuni degli episodi succitati ? Ai cittadini cosentini, destinatari di tributi normalmente insopportabili, piacerebbe saperlo, augurandosi che nel frattempo la magistratura, ordinaria e contabile faccia il suo corso. Chissà se pure i ministri interrogati vorranno dire la loro o ci dovremo limitare ad aspettare le future promesse della prossima campagna elettorale, che sembra già partita”.

 

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