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LAVORO

Provincia Cosenza
trend positivo

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Trainanti agricoltura, servizi, alberghi e ristorazione. é quanto emerge dal bollettino relativo al secondo trimestre 2015 diramato dall’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro della Provincia di Cosenza. Saldo complessivo tra assunzioni e cessazioni in miglioramento rispetto all’anno precedente. Nel secondo trimestre del 2015 il saldo complessivo tra nuove assunzioni e uscite in provincia di Cosenza è in miglioramento rispetto a un anno fa (+4.448 in termini assoluti e +54,7%). In particolare, le comunicazioni totali di avviamento dei rapporti di lavoro in provincia sono state 46.568, con un incremento dell’8,4% in confronto al secondo trimestre del 2014. Le cessazioni complessive sono pari a 33.995, in diminuzione del 2,4% sempre rispetto al II trimestre del 2014. è quanto emerge dalla Nota trimestrale relativa al secondo trimestre 2015 dell’Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Cosenza con la collaborazione scientifica dell’Istituto Demoskopika.  La ripartizione dei flussi seconda la tipologia contrattuale nel II trimestre 2015, evidenzia che gli ingressi a tempo determinato (pari a 32.810) restano la modalità prevalente (una costante in tutti e sei i trimestri presi in esame) delle nuove assunzioni ma con una incidenza che è risultata in lieve aumento dal 68,8% al 70,5% rispetto al trimestre precedente ed in flessione rispetto al II trimestre del 2014 (in cui era pari al 72,5%). I nuovi contratti a tempo indeterminato sono risultati 6.174, l’incidenza è ancora bassa, pari al 13,3% del totale assunzioni, praticamente rimane invariata sia rispetto al II trimestre 2014 (13,4%) e su base congiunturale rispetto al I trimestre 2015 (13,3%).  Per le altre tipologie contrattuali il 7,7% sono lavori a progetto o parasubordinanto (3.586 assunzioni), mentre per i tirocini (1.280 assunzioni) si registra un 2,7%. Ancora meno utilizzati risultano invece i contratti di apprendistato (564 assunzioni), solo l’1,2% e del lavoro intermittente (385 assunzioni, 0,8%). Il lavoro domestico si attesta all’1,8% (in totale 826 assunzioni).

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