Domenica, 14 Agosto 2022
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio Multe ai clienti delle “lucciole”
CORIGLIANO

Multe ai clienti delle “lucciole”

di
calabria, corigliano, prostituzione, Cosenza, Calabria, Archivio
Multe ai clienti delle “lucciole”

Le “schiave” di strada e il mestiere più antico del mondo. La Statale 106 che attraversa come un serpente d’asfalto tutti i centri costieri della Calabria ionica è il più grande bordello all’aperto della regione. Prostitute romene, bulgare e nigeriane (fino a dieci anni addietro erano invece in gran parte albanesi) vendono l’unica merce che hanno – il loro corpo (sic!) - a bavosi automobilisti (vecchi e giovani) in transito. Il problema è tanto grave che, a più riprese, le autorità comunali locali hanno dovuto emettere ordinanze per “multare” i clienti. L’iniziativa di carattere amministrativo promossa nel vano tentativo di arginare il fenomeno non ha tuttavia sortito gli effetti sperati: le “multe” elevate sono state infatti decine ma le “lucciole” non si sono mai mosse dai loro “posti”. Ed a nulla sono valsi i ripetuti blitz delle forze dell’ordine: finita una “retata”, dopo 48 ore, le piazzole della 106 o gli angoli delle strade attraverso le quali vi si accede sono stati subito rioccupati dalle “ragazze”.

L'approfondimento nell'edizione della Gazzetta del Sud in edicola 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook