Sabato, 04 Luglio 2020
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COSENZA

L'ex marito non paga. Pestato

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marito pestato, Cosenza, Calabria, Archivio
L'ex marito non paga. Pestato

È la trama di una vendetta esplosa in mezzo ai risentimenti. Rancori che viaggiano da Cosenza a Luzzi seminando amarezza. Una storia ancora confusa, conclusa con due uomini denunciati per minacce e lesioni personali e un terzo finito in ospedale per le botte ricevute dagli altri due. Dentro all’articolato rapporto redatto dai carabinieri della Compagnia di Rende e da quelli della Stazione di Luzzi c’è la traccia del movente dell’agguato. È uno spunto che rivela una possibile spedizione punitiva, una pista calda che sarebbe stata confermata anche da alcuni testimoni. Di mezzo c’è una donna, attuale compagna di uno dei due denunciati, un quarantaduenne. Donna che, però, in passato era stata anche moglie del 35enne cosentino finito al pronto soccorso dell’“Annunziata”. E così che monta il racconto impregnato di incomprensioni che si sarebbero trascinate da tempo, da quando la coppia è scoppiata, travolta dagli egoismi, soffocata dall’astio. Una delle tante storie sentimentali senza lieto fine, giunta al capolinea attraverso il “solito” doloroso ricorso alla carta bollata e la “solita” decisione del giudice di imporre all’uomo il mantenimento dell’ex moglie. Un percorso tortuoso che rappresenta quasi sempre l’innesco di disagi economici che finiscono per far sprofondare all’inferno mariti e padri separati. Difficoltà che avrebbero impedito all’uomo di essere puntuale nel versamento dell’assegno. Un ritardo che avrebbe spinto la donna a chiedere un incontro al marito per risolvere il problema. I due avrebbero parlato e litigato, come sempre. L’uomo, in particolare, avrebbe attribuito le responsabilità per la conclusione anticipata della loro unione proprio alla sua ex. L’incontro, in pratica, sarebbe terminato senza l’avvenuta liquidazione del debito da parte del marito verso l’ex coniuge. La donna sarebbe tornata a casa, informando il compagno dell’esito negativo della trattativa. Il 42enne avrebbe pianificato la vendetta facendosi accompagnare dall’amico 55enne a “regolare” i conti con l’uomo “colpevole” d’aver rifiutato l’assegno di mantenimento alla sua ex donna. I tre avrebbero dapprima parlato. Ma, evidentemente, le parole non sarebbero servite a chiudere la questione. E così, dopo averlo pesantemente minacciato, i due “compari” avrebbero colpito il 35enne con schiaffi e pugni e costringendolo a rivolgersi ai medici dell’“Annunziata” che lo hanno giudicato guaribile in 15 giorni. I due sono stati rintracciati dai carabinieri del capitano Sebastiano Maieli e denunciati.

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