Lunedì, 24 Settembre 2018
REPORT DI DEMOSKOPIKA

La Calabria piace agli stranieri

di
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La Calabria piace agli stranieri

In aumento l’arrivo dei turisti stranieri nel nostro Paese. E la Calabria è tra le regioni in cui si registra maggiormente una permanenza media. L’istituto Demoskopika, nella sua Nota Previsionale per il 2018 sui flussi turistici per regione, parla di una crescita del 3,7%. E, anzi, per l’anno in corso si prevede l’arrivo di oltre 2 milioni di turisti in più provenienti dall’estero rispetto all’anno precedente, che dovrebbero generare circa 6 milioni di pernottamenti.

Quindi, continua a salire il numero degli stranieri che sceglie le bellezze paesaggistiche e culturali del nostro Paese per trascorrere una vacanza. Ad attrarre il turista straniero sono soprattutto le località del Sud. Così il 2018 dovrebbe chiudere con un incremento dei flussi turistici. Si prevedono poco più di 126 milioni di arrivi che dovrebbero generare ben 426 milioni di presenze, con un periodo medio di permanenza di 3,37 notti per cliente. Un andamento in crescita rispetto all’anno precedente: +2,7% di arrivi e +1,3 di presenze. L’aumento maggiore si registra nella componente straniera con la previsione di oltre 2,2 milioni di arrivi in più (+3,7%) per quasi 6 milioni di pernottamenti (+2,7%). Un dato che il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio da Cosenza, spiega: «È necessario rivedere il Piano strategico del Turismo alla luce della programmazione delle Regioni, consentendo al documento un’attuazione concreta per il consolidamento dello sviluppo del comparto». Uno studio ben realizzato da tutto lo staff di Demoskopika e molto apprezzato dalla responsabile istituzionale Milly Tucci.

Analizzando un livello di permanenza medio del turista straniero sono tre le regioni sul podio: Calabria, Marche e Sardegna. La permanenza media stimata nel 2018, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi per ogni arrivo, è pari a 3,37 notti per cliente, in calo per la componente della clientela domestica (da 3,35 notti del 2017 a 3,29 del 2018) e sostanzialmente stabile per quella estera (3,48 nel 2017 e 3,45 nel 2018). A livello regionale, la permanenza nelle strutture ricettive dei clienti è in media più lunga nelle Marche (5,30 notti per cliente), in Calabria (4,92 notti per cliente), in Sardegna (4,53 notti per cliente), in Trentino Alto Adige (4,26 notti per cliente) che nelle rimanenti realtà territoriali turistiche regionali. Al sopra della media italiana, pari a 3,37 notti per ogni arrivo, si collocano, inoltre, l’Abruzzo (3,86 notti per cliente), la Puglia (3,84 notti per cliente), la Campania (3,56 notti per cliente), il Veneto e l’Emilia Romagna (3,55 notti per cliente), il Friuli Venezia Giulia (3,45 notti per cliente) e, infine, il Molise (3,38 notti per cliente). Ma tali flussi turistici, provenienti dall’estero, non pesano moltissimo sull’attività turistica complessiva della Calabria. Qui, infatti la nostra regione raggiunge un livello non elevato registrando un risultato calcolato in base a dei parametri specifici e relativo a un punteggio pari a 89,49. Un dato sul quale si deve e si può lavorare e riflettere.

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