Martedì, 25 Settembre 2018
COSENZA

Sequestra e violenta adolescente, arrestato un 42enne

di
adolescente, violenza sessuale, Cosenza, Calabria, Archivio
Sequestra e violenta adolescente, arrestato un 42enne

L’incubo ha il volto pallido e gli occhi tristi d’una ragazzina di soli tredici anni che i carabinieri hanno trovato in ginocchio davanti a quell’uomo, dentro un tugurio dove il balordo aveva costruito la sua tana. La ragazzina era mezza nuda, consolata da un amico diciassettenne, entrambi spaventati e sotto choc, prigionieri del “califfo”. La trama dell’orrore comincia proprio da lì, da quello sguardo stralunato e spento della bambina singhiozzante, incapace di parlare. I detective del Radiomobile, guidati dal maresciallo Alessandro Italiano, hanno raggiunto quell'abitazione dopo aver ricevuto la segnalazione confusa del fidanzatino, che ha lanciato l’allarme con una telefonata da Paola. Maria (il nome, naturalmente, è di fantasia) era diretta proprio dal suo giovane compagno. Un viaggio che avrebbe dovuto affrontare insieme al diciassettenne amico della coppia. Ma sul bus le loro strade si sono drammaticamente incrociate con quelle del quarantaduenne che dopo aver fissato a lungo la sua “preda” avrebbe cominciato a molestarla con apprezzamenti vari. La ragazzina preoccupata dall’atteggiamento di quello sconosciuto avrebbe telefonato al suo ragazzo per chiedergli sostegno, temendo l’ossessiva insistenza dell’adulto. Il fidanzatino ha chiesto aiuto al “112”. Poi, alla fermata del bus, il mondo di Maria e del suo giovane amico si è sbriciolato improvvisamente. I due sono stati costretti da quell’uomo a seguirlo in quella specie di covo dove abitava. Il prologo della sceneggiatura agghiacciante che è affiorata dagli inferi, in un sabato mattina di settembre. Poco dopo mezzogiorno, Maria e il suo amico sono entrati in quella casa per vivere la loro interminabile angoscia. L’uomo dove aver serrato le porte, si sarebbe avvinghiato con le sua mani callose alle teneri carni della bambina mentre il giovane amico sarebbe stato costretto a restare immobile mentre la bambina sarebbe stata abusata. All’arrivo dei carabinieri Maria è scoppiata in lacrime. In ospedale, la ragazzina avrebbe confessato l’ipotetica violenza a medici e psicologi. I carabinieri hanno fermato l’uomo con l’accusa di sequestro di persona e violenza su minore. Il pm Donatella Donato ha autorizzato l’arresto dopo aver letto gli esiti delle indagini dei detective del colonnello Pietro Sutera.

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