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Disastro colposo e omissione d'atti i reati ipotizzati per l'esondazione del Crati

Situazione drammatica a Thurio

Al momento non ci sono indagati, ma ipotizziamo il disastro colposo e l’omissione di atti d’ufficio, perchè ci sono responsabilità precise se vengono segnalate le cose ma non si interviene o si interviene in malo modo». Sono queste le parole del Procuratore Capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, che ha aperto una inchiesta sulla esondazione del Crati che ha distrutto le località di Thurio e Ministalla e intende far luce su eventuali responsabilità.

«Qualcuno aveva segnalato che c’erano dei problemi sull’argine del fiume Crati – aggiunge – ma sembra che sia stato fatto un controllo e sia stato certificato che invece era tutto a posto e non c’erano rischi». Le dichiarazioni rilasciate alle agenzie fanno intendere che si andrà avanti per verificare eventuali responsabili di un evento che poteva provocare danni ancora più gravi se non ci fosse stato quel provvidenziale passa parola tra vicini innescato da un agricoltore che era fortunosamente rientrato tardi a casa. E proprio sulle eventuali responsabilità, sulla macchina dei soccorsi e sull’aiuto e sostegno alle famiglie duramente colpite dall’accaduto che in queste ore infuriano le polemiche.

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