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Il Cosenza stringe i tempi per il tecnico. Bianco e Bocchetti nomi ancora “caldi”

Entro sabato la società rossoblù vuole arrivare alla scelta del nuovo allenatore

Al più tardi nella giornata di sabato, il Cosenza vuole risolvere il rebus allenatore per avanzare alla fase successiva.
In questi giorni, la società rossoblù ha sondato diversi profili, alcune piste però sono nel frattempo fallite (è capitato con Massimo Brambilla, malgrado un contatto con il suo agente Tullio Tinti, fresco di nomina a Foggia, e con Michele Mignani, atteso a Cesena per il dopo Toscano), altre rimangono in piedi, come è il caso di Paolo Bianco (48 anni) e Salvatore Bocchetti (37). Arrivare al primo appare più semplice dal momento che è in procinto di liberarsi dal Modena mentre il secondo è legato da un ingaggio pesante e pluriennale con l’Hellas Verona.
Il direttore sportivo Gennaro Delvecchio prosegue le sue giornate full-immersion per portare a termine la sua prima missione da quando ha ricevuto la nomina rossoblù. Per l’ex centrocampista di Barletta è la prima esperienza a capo di un club di serie B, dopo le precedenti avventure alle redini dei settori giovanili di Bari e Lecce e quella appena chiusa al fianco di Sean Sogliano nel Verona.
Anche per questo motivo, il ds vuole presentarsi con una decisione che sia in grado di stuzzicare la piazza. Può contare sull’appoggio di Beppe Ursino, con cui dialoga costantemente per costruire un Cosenza ambizioso. L’obiettivo è quello di «stupire» ma questo è un verbo che già in passato ha generato grossi problemi a chi lo ha pronunciato ed è stato pertanto depennato dal vocabolario silano.
Durante la conferenza stampa di sei giorni fa, però, specie Ursino ha fatto delle allusioni alla serie A. Con la consapevolezza che attraccare l’ancora in quel porto fra poco meno di dodici mesi è un obiettivo estremamente complicato, come ha suggerito nei giorni scorsi anche Mario Giuffredi, procuratore di Gennaro Tutino. E chissà che le sue parole non abbiano stuzzicato ulteriormente la determinazione di Delvecchio e Ursino.
Quel che è sicuro è che hanno sollevato l’indignazione di buona parte della città, che vuole ostinatamente cullare quantomeno durante l’estate il sogno di vivere forti emozioni. Sull’attaccante napoletano hanno già messo gli occhi vari club. Oltre all’Empoli, per il numero nove si sono accesi anche i radar di Lecce, Sampdoria e Salernitana. Piazze blasonate che, ironia della sorte, non sono tra le principali amiche dei sostenitori bruzi.
Il mercato e le scelte che si registreranno da qui in poi, saranno utili a dare l’idea di quanto siano o meno campate in aria queste velleità. Poche ore è Cosenza riceverà la prima risposta ma Ursino ha già avvisato tutti durante la conferenza stampa di presentazione: «Vogliamo lavorare con la fiducia preventiva della tifoseria, poi sarà il campo a classificarci. La compattezza dell’ambiente eserciterà un ruolo importante sulla stagione della squadra», queste a grandi linee le sue parole. Frasi scolpite forti dal dg, che fin dalla sua prima uscita pubblica ha messo in mostra il suo carisma.
Viali alla Reggiana. I Lupi restano intanto tra le ultime formazioni di serie B a non aver ancora annunciato l’allenatore della prossima stagione. Ieri è toccato ai granata del presidente cosentino Carmelo Salerno, che ha deciso di pescara nuovamente dai rossoblù, come fece quando prelevò il ds Roberto Goretti. Ciò che ha sorpreso è la durata contrattuale con cui l’ex trainer silano William Viali si è legato alla Reggiana. Il tecnico di Vaprio d’Adda, che nei giorni scorsi ha rifiutato il prolungamento del contratto che gli è stato offerto dal Cosenza, si è accordato con gli emiliani fino al 30 giugno 2025. Appena dodici mesi.

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