Martedì, 22 Ottobre 2019
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IL CASO

Cariati, acqua inquinata dai rubinetti di casa

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Acqua non potabile a Cariati, come riporta un articolo della Gazzetta del Sud in edicola, divieto di utilizzo per il consumo umano. Lo stato della condotta idrica comunale, non fa vivere sonni tranquilli ai cariatesi e agli amministratori comunali, perché i sindaci, anche negli anni addietro, a causa di criticità sulla condotta dell’acqua potabile, sono stati costretti, periodicamente, ad emanare ordinanze di divieto del consumo del prezioso liquido, ai fini alimentari.

«Sospensione dell’erogazione idrica dalla fontanina pubblica e interdizione dell’uso potabile dell’acqua erogata dalla condotta comunale su parte del territorio comunale». Questa, in sintesi, è il contenuto dell’ordinanza sindacale emanata, questa volta, da Filomena Greco, dopo che il Comune ha ricevuto una nota dall’Azienda Sanitaria Provinciale, U.o.c. Igiene degli alimenti e nutrizione “Sian”, ambito Ionio Nord/Sud, con la quale si comunicava che “il punto il punto di prelievo della fontana pubblica di Porta Pia è risultato, dalle analisi effettuate dal laboratorio A.r.p.a.Cal. di Cosenza, con la presenza di batteri coliformi non conformi alla legge. Il sindaco, dopo aver preso visione del comunicato dell’Asp ha emesso la seguente ordinanza: «È interdetto a chiunque l’utilizzo dell’acqua, erogata dalla rete idrica comunale, per uso diverso ai soli scopo domestici ed esterni, per le utenze ubicate nella seguente area comunale: Centro storico, Via Fuori porta Pia, Via Sant’Antonio, Via Vignola, Via Como, Via 49.mo Fanteria e Via 94.ma Fanteria Zappatori».

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