Lunedì, 22 Aprile 2019
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IL CASO

Nocara, l'Enel stacca la luce al Comune per morosità: il sindaco protesta con Salvini

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Enel "stacca" la luce per morosità, al Comune di Nocara. Il sindaco Franco Trebisacce non ci sta e scrive ai vertici nazionali dell'azienda elettrica, nonché al prefetto Paola Galeone e al vice premier Matteo Salvini.

Lo scorso 15 ottobre - si legge nella nota - Enel Energia comunicava a questo Ente la risoluzione dei contratti di fornitura visto il debito di 14 mila 610 euro  giudicato elevato, per fatture emesse nell'anno 2018. In data 17 ottobre il responsabile finanziario del Comune provvedeva a liquidare oltre il 50% del dovuto, ovvero  7 mila 566 euro riducendo cosi il debito a 7 mila euro.  Nonostante la sensibile diminuzione dello stesso, comunque saldato a gennaio scorso, Enel Energia non ha esitato a trasferire la quasi totalità delle utenze attive del Comune, in regime di salvaguardia.

In Calabria, peraltro, il costo derivante per le.utenze poste in regime di salvaguardia risulta triplicato rispetto alle regioni del nord Italia, dove invece la maggiorazione applicata, risulta assolutamente marginale. Ciò detto, l'atteggiamento di Enel Energia nei confronti del Comune, per Trebisacce è ingiustificabile vista la esiguità del debito.

Confortata da una legge  - si legge ancora - Enel ha deciso da tempo di operare nei confronti dei suoi clienti, pubblici e privati, un aggressivo e punitivo dazio, al minimo ritardo nei pagamenti".

Da qui la richiesta del primo cittadino di un incontro urgente con il Prefetto  possibilmente in
presenza di un funzionario Enel che abbia un ruolo dirigenziale in Calabria.

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